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Midterm, ancora incerti 2 seggi al Senato: in Alaska e Mississippi

In entrambi gli Stati i Dem sono in vantaggio ma con margini rdottissimi

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Redazionee
07 November 2026 — 10:496 min
Midterm, ancora incerti 2 seggi al Senato: in Alaska e Mississippi
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  • Roma, 6 nov. (askanews) – E’ ancora in corso lo spoglio delle schede in due competizioni per un seggio al Senato degli Stati Uniti, dove martedì si è votato per le elezioni di metà mandato. Una è in Alaska e l’altra in Mississippi. In entrambi gli Stati, i Democratici sono in vantaggio ma con margini talmente ristretti da rendere impossibile ogni previsione.


  • In Alaska – riporta la Cnn -, la dem Mary Peltola, data al 48,2%, è in vantaggio di poco più di 600 voti sul senatore in carica Dan Sullivan (47,9%): 102.962 contro 102.325 preferenze.La competizione è al centro di una controversia: il Dipartimento di Giustizia sta indagando se la campagna elettorale di Peltola abbia tentato di confondere gli elettori reclutando un secondo “Dan Sullivan” per sottrarre voti al candidato repubblicano.


  • L’indagine fa seguito a un clamoroso articolo del New York Times, che ha rivelato quello che ha tutta l’aria di essere un escamotage. Ieri, il presidente Donald Trump ha dichiarato che tutti i voti espressi per “Daniel J. Sullivan” e “Gerald Heikes” dovrebbero essere assegnati al candidato in carica, definendo questa l’unica “soluzione equa”. Al Sullivan che Trump taccia come falso è andato per ora l’1,7% dei voti e a un altro candidato del ‘Gop’ un altro 2,3%.


  • Assegnare a un candidato i voti destinati a un altro – sottolinea l’emittente all news – rappresenterebbe un caso senza precedenti. Inoltre, dato che l’Alaska adotta un sistema di voto con classificazione delle preferenze (“ranked-choice voting”), gli elettori avevano già la possibilità di indicare entrambi i “Dan Sullivan” sulla propria scheda.In Mississippi la corsa è ancora più incerta. Il dem Scott Colom è dato al 49%, avendo riportato 466.775 voti, mentre la governatrice in carica Cindy Hide-Smith è data al 48,9% con 464.962 voti.



  • I Repubblicani del Mississippi stanno già affilando le armi giuridiche, ventilando la possibilità di intraprendere azioni legali. Esponenti del partito a livello nazionale, avvocati e attivisti locali stanno convergendo nello Stato per garantire che i funzionari elettorali rispettino le norme durante lo scrutinio e per osservare la verifica di migliaia di schede provvisorie.
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Redazionee

Giornalista · Europa News