Anatomia di una caduta
La verità è sempre una questione di prospettiva ?
Titolo: Anatomie d'une chute
Anno: 2023
Regia: Justine Triet
Genere: thriller, drammatico
Durata: 152 min
Sceneggiatura: Arthur Harari
Produzione: Les Films Pelléas, Les Films de Pierre
Distribuzione in italiano : Teodora Film
Fotografia: Simon Beaufils
Montaggio: Laurént Sénéchal
Effetti Speciali : Nikolas d’Andare
Scenografia: Emanuelle Duplay, Cécile Deleu
Costumi: Isabelle Pannetier
Trucco: Aurélie Cerveau , Aude Thomas
Cast: Sandra Hüller: Sandra,Swann Arlaud: Avvocato Vincent Renzi, Milo Machado Graner: Daniel Maleski, Antoine Reinartz: Pubblico Ministero ,Samuel Theis: Samuel, Jehnny Beth: Marge Berger,Saadia Bentaïeb: Avvocato Nour Boudaoud,Camille Rutherford: Zoe Solidor,Anne Rotger: Presidente della Corte,Sophie Fillières: Monica
Un uomo muore precipitando dalla propria abitazione sulle Alpi francesi. Incidente, suicidio o omicidio? La moglie Sandra diventa la principale sospettata. La regista e sceneggiatrice francese Justine Triet costruisce un raffinato thriller psicologico nel quale il processo giudiziario si trasforma in un'indagine sull'intimità di una coppia.
Il film esplora conflitti coniugali, sensi di colpa, ambivalenze affettive e fragilità della memoria; la verità appare condizionata dalle emozioni e dalle interpretazioni personali.
La regia è rigorosa, quasi documentaristica: dialoghi incisivi, silenzi e un montaggio accurato alimentano la tensione senza ricorrere a effetti spettacolari.
Straordinaria Sandra Hüller, capace di rendere il proprio personaggio enigmatico e profondamente umano.
Il ritmo lento e l'assenza di risposte rassicuranti lo rendono forse ostico allo spettatore comune. “Anatomia di una caduta “(2023) è un’opera intelligente, impegnativa e coinvolgente, che lascia spazio al dubbio.
Simona Balduzzi
Giornalista · Europa News


