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Enoturismo, Consorzio Asolo Montello: nasce l'”Enoteca Diffusa”
Una rete nei 18 Comuni per legare Cantine, ospitalità e territorio
29 September 2026 — 12:586 min
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- Milano, 29 set. (askanews) – L’Asolo Montello prova a trasformare il vino da attrattore del territorio a strumento per organizzare una destinazione turistica. Nasce con questo obiettivo “Enoteca Diffusa – Asolo Montello Wine Experience Network”, il progetto promosso dal Consorzio Tutela Vini Asolo Montello con il contributo della Camera di Commercio Treviso Belluno per collegare Cantine, ristorazione, ospitalità, cultura e attività all’aria aperta nei 18 Comuni delle Denominazioni.
- Il modello prende spunto dall’albergo diffuso ma trasferisce il principio all’esperienza del vino. L'”Enoteca Diffusa” non avrà una sede fisica: la degustazione si sposta sul territorio attraverso un sistema che mette in relazione le Cantine con ristoranti, enoteche, strutture ricettive, operatori turistici e culturali, enti locali e imprese. Attorno alle Denominazioni Asolo Prosecco Superiore Docg, Montello Docg e Montello Asolo Doc prende così forma una proposta di degustazione itinerante.Il punto non è soltanto aumentare il numero delle esperienze disponibili.
- L’Asolo Montello cerca di ricondurre luoghi e iniziative differenti a un’offerta riconoscibile, facendo dialogare le due dimensioni della Cantina, quella produttiva e quella dell’accoglienza, con il paesaggio, la gastronomia e il patrimonio culturale. “Ho sempre creduto nel fare squadra per sostenere lo sviluppo di un territorio. Creando cultura e consapevolezza nel consumatore si stimola la domanda dal basso. Questo è il primo strumento di tutela” ha dichiarato il presidente del Consorzio, Michele Noal, spiegando che “chi conosce il vino nel suo territorio, infatti, farà un acquisto consapevole, sarà disponibile a riconoscere un valore economico maggiore e diverrà un ambasciatore a costo zero”.
- L’iniziativa nasce anche nel quadro aperto dal Regolamento UE 2024/1143 sulle indicazioni geografiche, che ha ampliato il campo d’azione dei gruppi di produttori. L’articolo 32 comprende tra i loro compiti anche lo sviluppo dei servizi turistici nella zona geografica della Denominazione. Per i Consorzi di tutela del vino si apre quindi uno spazio di intervento più ampio nell’enoturismo, accanto alle funzioni di tutela, promozione e valorizzazione delle Denominazioni.Il primo bacino potenziale dell'”Enoteca Diffusa” è costituito dai 475 soci del Consorzio, con un possibile ampliamento agli altri soggetti attivi nei 18 Comuni delle Denominazioni.
- “Centrali saranno due elementi: la creazione di una piattaforma digitale informativa e la formazione rivolta agli operatori e agli addetti del territorio al fine di avere tutti una voce condivisa, poche nozioni, ma comuni a tutti gli operatori” ha spiegato Tiziano Casanova, consulente strategico di “Asolo Montello Wine Experience Network”, aggiungendo che “l’obiettivo è introdurre “un codice di accoglienza comune” e fare dell’Asolo Montello “un vero e proprio brand riconoscibile a livello internazionale”. L’adesione sarà gratuita, mentre la formazione affronterà anche i temi della comunicazione emozionale e del marketing digitale. Tempi di attivazione, modalità operative e servizi della piattaforma non sono stati ancora definiti.
- Il codice comune di accoglienza introduce un tema che va oltre la visibilità delle singole attività. Una rete territoriale richiede infatti che imprese diverse riescano a rendere più semplice la fruizione dei luoghi e dei servizi senza perdere la propria identità. È su questo equilibrio che si misurerà la capacità dell'”Enoteca Diffusa” di diventare qualcosa di più di una mappa di indirizzi.“Si tratta di una bellissima iniziativa che, come Regione, accogliamo volentieri, perché va nella direzione di un enoturismo capace di valorizzare insieme le aziende e i territori. Tra poco, fra l’altro, presenterò la legge regionale sull’enoturismo” ha dichiarato Dario Bond, assessore all’Agricoltura della Regione del Veneto, rimarcando che “L’Enoteca Diffusa, tuttavia, deve poter crescere con libertà, con il contributo delle istituzioni nazionali e regionali, senza essere ingabbiata da una disciplina eccessivamente prescrittiva”.
- La Regione aveva già anticipato a luglio l’intenzione di portare il provvedimento all’esame del Consiglio regionale tra settembre e ottobre, con l’obiettivo di rendere più chiare le regole e alleggerire gli adempimenti per le imprese. L’enoturismo è già contemplato dalla legislazione veneta tra le attività legate alla multifunzionalità e all’offerta turistica del settore primario. “Nell’enoturismo devono essere protagoniste innanzitutto le aziende agricole e i territori, affiancando al vino il cibo, la cultura, il paesaggio e l’ambiente” ha sottolineato Bond, richiamando poi il problema della disponibilità di acqua per le aziende agricole e la necessità di prepararsi a condizioni di siccità non più considerate episodiche.
- Il progetto parte in una fase favorevole per i flussi turistici dell’area: nel 2025 le Terre di Asolo e Monte Grappa hanno registrato oltre 82mila arrivi e più di 232mila presenze, superando i livelli precedenti alla pandemia: nel 2019 erano stati circa 65mila e quasi 210mila. Rispetto al 2024 la crescita è stata del 17,2% per gli arrivi e del 21,6% per le presenze, mentre la permanenza media ha superato le 2,8 notti. La ricaduta economica attribuita a questi flussi supera i 42,5 mln di euro ed è calcolata sulla spesa media per turista dell’Osservatorio dell’Economia del Turismo delle Camere di Commercio. La stima comprende circa 17 mln per le spese di viaggio, 15 mln per l’alloggio e 10,5 mln per le altre voci, tra le quali ristorazione, acquisti e consumi culturali.
- Aumentare la permanenza e la circolazione dei visitatori all’interno dell’area può quindi tradursi in una maggiore distribuzione della spesa tra le imprese locali. Nei 24 Comuni della Riserva della Biosfera Mab Unesco Monte Grappa, un perimetro più ampio rispetto a quello delle Denominazioni, nel 2025 gli arrivi hanno superato quota 226.500 e le presenze hanno sfiorato le 550mila, rispettivamente in crescita del 10,3% e del 12,5% rispetto all’anno precedente.
- Il Consorzio intende verificare gli effetti dell’iniziativa attraverso l’andamento delle visite nelle Cantine, le prenotazioni delle esperienze enoturistiche, il traffico generato dalla piattaforma, la partecipazione agli eventi e l’evoluzione dei flussi turistici. “Con ‘Enoteca Diffusa’ vogliamo trasformare un territorio già fortemente attrattivo in una destinazione organizzata, capace di parlare con una voce comune e di offrire al visitatore un’esperienza più semplice, completa e autentica” ha concluso Noal, evidenziando che “il nostro territorio è un crocevia di eccellenze, dai luoghi iconici come Asolo a quelli della Grande Guerra sul Montello, fino ai prodotti enogastronomici del territorio, come il nostro Asolo Prosecco Superiore Docg. Il potenziale è già insito nei nostri territori, a noi ora la capacità di farlo sbocciare”.




