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Exor: Nav I sem. 32 mld (-3,7%), pesa Stellantis. Buyback da 500 mln
Elkann: più forti per cogliere nuove opportunità. Liquidità verso 4 mld
23 September 2026 — 06:086 min

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- Milano, 22 set. (askanews) – Exor chiude il primo semestre 2026 con un Nav di 32 miliardi di euro, in calo del 3,7% da fine 2025, appesantito soprattutto dall’andamento di Stellantis. La holding della famiglia Agnelli prosegue intanto nella semplificazione del portafoglio, porterà la liquidità investibile a circa 4 miliardi e annuncia un nuovo buyback fino a 500 milioni di euro.
- “La prima metà del 2026 è stata caratterizzata da tensioni geopolitiche e da una persistente incertezza sui mercati di tutto il mondo”, scrive il Ceo John Elkann nella lettera agli azionisti. Il Nav per azione è sceso del 3,9% a 157,9 euro, contro il +11,8% dell’Msci World.A pesare maggiormente è stata Stellantis, unica tra le quattro principali partecipazioni a registrare un calo del titolo nei primi sei mesi. Il total return è stato negativo del 47% e il valore della quota Exor è sceso a 2,2 miliardi dai 4,3 miliardi di fine 2025. Elkann ha però espresso fiducia nel piano Fastlane 2030, sostenuto da 60 miliardi di investimenti: “I primi risultati sono incoraggianti”, scrive.
- Ferrari resta la maggiore partecipazione di Exor, con un valore di 12,3 miliardi e un total return del 3%. Cnh ha registrato +27%, Philips +6% e Iveco Group +5% grazie al dividendo straordinario, mentre Juventus ha segnato -29%. Nel complesso il valore delle partecipazioni quotate è sceso del 6,4% a 24,5 miliardi.Su Ferrari, Elkann ha ribadito che “la nostra convinzione resta forte come sempre”. Exor ha inoltre aggiornato l’accordo con Philips, che consente alla holding di aumentare fino al 22% la partecipazione nel gruppo olandese, confermando il sostegno alla sua strategia di lungo termine.



