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Anac, Conte: nominare uomo di partito è assalto di Meloni e soci, non passerà

“In passato guidata da fior di giuristi indipendenti”

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Redazione
06 November 2026 — 19:146 min
Anac, Conte: nominare uomo di partito è assalto di Meloni e soci, non passerà
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  • Roma, 6 nov. (askanews) – “Quando si tratta dei cittadini il decreto bollette slitta per l’ennesima volta, quando si tratta di fare l’assalto all’Autorità anticorruzione il Governo Meloni è velocissimo. È molto grave la scelta di Meloni e soci di provare a nominare ai vertici dell’Anac un uomo di partito, il leghista Altieri, dopo che a guidare l’Autorità in passato erano stati fior di giuristi indipendenti, fuori dai partiti: prima Raffaele Cantone, un magistrato che si era distinto nella lotta ai Casalesi e ora è Procuratore a Salerno, poi Giuseppe Busia, che si era distinto come segretario generale del Garante della privacy e ha terminato il mandato come presidente del Network for Integrity e Presidente dell’European Network for Public Ethics”. Lo ha scritto sui suoi canali social il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte.


  • “Non ci sorprende. Conosciamo le loro allergie. Non tollerano – è l’accusa dell’ex premier – chi mette bocca sul Codice degli appalti, dopo che lo hanno modificato moltiplicando gli affidamenti diretti senza gara pubblica. Non tollerano chi fa rilievi sul fallimento dei progetti del Ponte sullo Stretto, la cui prima pietra è stata un’inchiesta per corruzione. Giorgia Meloni sollecitata a rispondere sul punto ha appena fatto spallucce: ‘Era nelle nostre competenze farlo’. Non è così. La legge impone che il presidente sia nominato tra esperti di ‘notoria indipendenza e comprovata esperienza in materia di contrasto alla corruzione’, che non abbiano rivestito neppure nei tre anni precedenti incarichi elettivi o in partiti politici”.“Ma il pensiero di Fratelli d’Italia sulla legalità – ha proseguito Conte – ormai lo conosciamo bene. Si aggrappano alla memoria di Paolo Borsellino, ma la tradiscono puntualmente alla prova dei fatti. Nascondono le chat di Delmastro con un prestanome di un clan di camorra, scudano Santanché sulla truffa Covid, fischiettano di fronte allo scandalo per corruzione sui fondi per il sisma che coinvolge Fabio Pistarelli, uomo di fiducia di FdI nelle Marche nonché per anni braccio destro del Presidente Acquaroli. Per non parlare della indifferenza con cui affrontano gli scandali che hanno colpito i loro vertici politici in Sicilia”.



  • “Ma questa nomina di Altieri all’Anac – ha sottolineato ancora il leader del M5S – non passerà, perché la legge richiede il voto favorevole dei 2/3 delle Commissioni parlamentari. E noi daremo battaglia! Ci aspetta un gran lavoro al governo del Paese: ci rimboccheremo le maniche per ripristinare la legalità, ripristinando la nostra legge Spazzacorrotti, reintegrando i presidi di legalità, cancellando la schifezza di riforma fatta contro la Corte dei conti, restituendo pieni poteri di controllo – ha concluso Conte – alle Autorità di garanzia”.
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Giornalista · Europa News