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Veneto Agricoltura: rallenta export vino, in primi 6 mesi -8,4%
Rispetto ai primi 6 mesi del 2025, ha generato valore per 1,32 mld
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Redazione22 October 2026 — 09:256 min
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- Roma, 22 ott. (askanews) – Rallenta l’export vinicolo veneto interrompendo, per la prima volta, la crescita che l’ha caratterizzato negli ultimi anni. A testimoniarlo il report sulle esportazioni di vino veneto redatto dall’Osservatorio Economico di Veneto Agricoltura, che ha preso in esame l’andamento delle vendite vinicole all’estero nel corso dell’intera annata 2025 e del primo semestre del 2026.
- Nei primi sei mesi del 2026 il valore generato ha raggiunto quota 1,32 miliardi di euro, facendo registrare un -8,4% rispetto al primo semestre del 2025. In questo contesto, le esportazioni regionali rappresentano comunque il 36,3% dell’export vinicolo italiano.A sostenere il sistema veneto, come certificano i dati 2025, sono soprattutto due grandi comparti: vini fermi in bottiglia e spumanti, che coprono, rispettivamente, il 49,2% e il 47% del valore generato dalle esportazioni, pur evidenziando andamenti diversi. I primi si sono distinti per una sostanziale stabilità, alimentando un fatturato di 1,44 miliardi di euro (+0,5% sul 2024) con circa 3,8 milioni di ettolitri esportati (+0,6%).
- I secondi, invece, hanno mostrato qualche sintomo di flessione: nonostante gli ingenti volumi sbarcati sui mercati internazionali (3,3 milioni di ettolitri, +0,8% sul 2024), il fatturato è sceso a 1,38 miliardi di euro (-3%) a causa della riduzione del prezzo medio. Una marcata internazionalizzazione che, a livello generale, affiora anche dall’analisi della geografia delle esportazioni. Nel 2025 il vino veneto ha raggiunto circa 150 paesi, anche se l’89% del valore complessivo proveniente dall’export si è concentrato in sole 20 nazioni.Gli Stati Uniti guidano il gruppo, accogliendo il 21,6% delle esportazioni vinicole regionali che, tradotti in valore, equivalgono a oltre 633 milioni euro, seguite da Germania (437 milioni) e Regno Unito (369 milioni). In particolare fermento i mercati dell’est: Ucraina e Slovacchia, con crescite del 467% e 384% sui valori del 2016, sono le principali new entry nella top 20.
- Ora il comparto, come lasciano intendere i dati raccolti da Veneto Agricoltura, sembra essere entrato in una nuova fase tutta da interpretare, meno caratterizzata dalla crescita dei volumi e più condizionata dall’evoluzione della domanda, dei prezzi e degli equilibri geopolitici e commerciali.
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Giornalista · Europa News




