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Vela, Django 7x vincitore assoluto della Rolex Middle Sea Race
Colombre vince sia la Double Handed che la classe IRC 6
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Redazione21 October 2026 — 23:096 min
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- Roma, 21 ott. (askanews) – Il successo assoluto nella Rolex Middle Sea Race 2026 è di Django 7x, il wallyrocket71 dell’armatore italiano Giovanni Lombardi Stronati.
- Alle 11:30 di oggi, mercoledì 21 ottobre, il Royal Malta Yacht Club ha ufficializzato la vittoria dopo aver verificato che nessuna delle imbarcazioni ancora impegnate sul percorso può migliorare il tempo compensato IRC di Django 7x, che si aggiudica così il prestigioso Rolex Middle Sea Race Trophy. Per Lombardi Stronati e il suo equipaggio si tratta di un risultato di grande rilievo in una delle regate d’altura più impegnative del calendario internazionale. Lungo le 606 miglia del percorso che circumnaviga la Sicilia, Django 7x ha saputo affrontare una situazione meteorologica complessa, caratterizzata da cambiamenti nelle condizioni del vento e passaggi particolarmente delicati dal punto di vista tattico.
- La vittoria premia le prestazioni del progetto wallyrocket71 e il lavoro di un equipaggio internazionale di grande esperienza, capace di interpretare al meglio le diverse fasi della regata e di imporsi in tempo compensato su una flotta altamente competitiva.“La Rolex Middle Sea Race una regata leggendaria, una di quelle che ogni armatore e ogni velista sogna di vincere, e riuscirci è una soddisfazione enorme” ha dichiarato Giovanni Lombardi Stronati. “È stata una regata bellissima e molto combattuta, con un duello straordinario con Balthasar e condizioni davvero impegnative, soprattutto nelle ultime miglia verso Malta. Onore a Balthasar che ha un equipaggio offshore strepitoso e l’anno scorso ha avuto la meglio su di noi. Sono orgoglioso delle persone che fanno parte del team, sono tutti professionisti straordinari. Vasco è il nostro Maradona, Guille e Michele li paragonerei a Zidane e Totti, sono stati tutti fantastici. Un ringraziamento particolare a Giulio Bertelli che è stato il nostro portafortuna quest’anno sia nella vittoria delle inshore e combinata della Giraglia che qui a Malta e anche lui incredibile professionista della vela. Alla fine siamo un gruppo di amici che continuerà a divertirsi nelle prossime avventure”.
- Per il tattico Vasco Vascotto, questa vittoria rappresenta il raggiungimento di un obiettivo fondamentale per l’armatore e per tutto il team. “Vincere la Rolex Middle Sea Race era importantissimo per Giovanni. Era il suo grande obiettivo della stagione e riuscirci è qualcosa di davvero speciale. È una di quelle regate iconiche, come la Fastnet o la Sydney Hobart, che ogni velista sogna di aggiungere al proprio palmarès. È stata una regata dura, fisicamente impegnativa dall’inizio alla fine. Non ci sono stati veri momenti di pausa e il match race con Balthasar ci ha spinto a dare sempre il massimo. Confrontarsi con velisti del calibro di Bouwe Bekking e Juan Vila, che hanno vinto questa regata lo scorso anno, ha reso la sfida ancora più stimolante. Sapevamo che sarebbe stata combattuta, ma anche che con l’aumentare del vento avremmo avuto un piccolo vantaggio. L’equipaggio ha fatto un lavoro straordinario: abbiamo cambiato vele continuamente, a volte eseguendo manovre a pochi minuti di distanza l’una dall’altra, e tutto è stato fatto alla perfezione.
- È questo che ha fatto la differenza. Giovanni è stato bravissimo al timone, anche nelle condizioni più impegnative. Si merita davvero questa vittoria”.Il risultato assume un significato particolare anche nel percorso di crescita del team, che sta sviluppando un gruppo di velisti capace di affrontare sfide offshore sempre più importanti. A bordo di Django 7x hanno regatato: Giovanni Lombardi Stronati, Andreas Axelsson, Giulio Bertelli, Nicholas Brezzi, Maciel Cichetti, Giacomo Conti, Shannon Falcone, Ross Halcrow, Chris Hosking, Michele Ivaldi, Pietro Mantovani, Guillermo Parada, Matteo Ramian, Grattan Roberts, Ray Tomassetti, Vasco Vascotto, David Vera, Bruno Zirilli e Cecilia Zorzi.
- La vittoria assoluta, e in classe IRC 1, non deve far dimenticare un’altra grande vittoria tricolore: il JPK 10.80 Colombre di Massimo Iuris ha fatto “triplete” vincendo assieme al co-skipper Pietro Luciani le classi Double Handed, IRC 6 e ORC 6. Pur essendoci barche più piccole ancora in mare, appare realisticamente improbabile che possano migliorare il tempo compensato di Colombre, che si posiziona al posto nono assoluto della classifica generale.I due velisti condividono un sodalizio che dura da oltre dieci anni e che li aveva già portati al successo nella Double-Handed della Rolex Middle Sea Race del 2013, quando regatavano a bordo del First 40.7 Blue Colombre. In Double-Handed il secondo posto è andato a Solenn For Pure Ocean, seguito da un altro concorrente italiano: Libertine di Paolucci-Bertola. In IRC 6, alle loro spalle si sono classificati lo statunitense Red Ruby e l’italiana Diavolina di Michele Puggioni, rispettivamente secondo e terzo. In ORC 6, terzo posto per Scricca di Leonardo Servi e tra i Multiscafi secondo posto per Turbolenta di Marcello Bellacicca.
- “La Rolex Middle Sea Race è una regata di grande prestigio” ha commentato Juris. “Siamo riusciti a vincere in una delle classi più competitive, la IRC 6, e questo rende il risultato ancora più importante. Siamo davvero molto felici”. Luciani ha sottolineato come, paradossalmente, l’evoluzione della tecnologia abbia reso ancora più impegnativa la navigazione in doppio. “Regatare in due sta diventando sempre più difficile, perché oggi abbiamo a disposizione fin troppe informazioni. Tra tracker, AIS e previsioni meteorologiche, la quantità di dati da analizzare è enorme. È praticamente un lavoro a tempo pieno”. Nonostante l’impegno richiesto da una regata di questa durata, i due hanno costruito negli anni un’intesa che permette loro di affrontare anche le situazioni più impegnative con una buona dose di ironia. “Scherziamo molto e a bordo c’è sempre un bel clima”, ha raccontato Luciani.
- “Io dico di andare a destra e lui, naturalmente, deve dire sinistra. Poi ne discutiamo e magari proprio dal confronto viene fuori la scelta migliore”. Per Juris, il valore di questo sodalizio va ben oltre le decisioni tattiche. “Avere Pietro a bordo significa sentirsi al sicuro. Sa prendere le decisioni giuste, anche dal punto di vista tattico. Navigare con lui è davvero un piacere”. La nutrita compagine italiana vede altri buoni piazzamenti nei primi 10 di classe: in IRC 2 settimo posto di Cippa Lippa X e nono per Hagar V; in IRC 3 quarto e quinto posto rispettivamente per l’elvetica Kuka 4 e l’austriaca Lunz am Meer, condotte da equipaggi italiani; in IRC 4 decimo posto per Translated 9; in IRC 5 terzo posto per Libertine e quarto per Scricca, decimo Jules.
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Giornalista · Europa News




