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Giappone, un anno di Takaichi: consensi in calo e sfide politiche
Scandalo nel governo, taglio dell’Iva e tensioni con la Cina
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Redazione21 October 2026 — 15:156 min
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- Roma, 21 ott. (askanews) – La premier giapponese Sanae Takaichi ha celebrato oggi il primo anniversario del suo insediamento alla guida del governo, alle prese con un calo dei consensi, le conseguenze di uno scandalo che ha provocato le dimissioni di un ministro e una serie di difficili sfide parlamentari e diplomatiche. Il gradimento del suo esecutivo è sceso al minimo storico del 49,1%, secondo un sondaggio Kyodo News condotto lo scorso fine settimana, mentre il Partito liberaldemocratico si prepara alle elezioni amministrative della prossima primavera.
- La principale priorità del governo è l’approvazione, nell’attuale sessione straordinaria del Parlamento, di una legge che riduca dall’8 all’1% per due anni, a partire dal prossimo aprile, l’imposta sui consumi applicata ad alimenti e bevande. La misura punta ad alleggerire il peso dell’inflazione sulle famiglie, aggravata dal conflitto in Medio Oriente, ma le opposizioni ne contestano la mancanza di effetti immediati.“Una priorità politica fondamentale è ora rafforzare le contromisure contro l’aumento dei prezzi a livello globale”, ha dichiarato Takaichi ai giornalisti a Tokyo, rivendicando i risultati dei sussidi governativi sui carburanti, che a suo giudizio hanno contribuito a mantenere i prezzi della benzina ai livelli più bassi tra i Paesi del G7.
- Un altro dossier delicato riguarda la proposta di ridurre il numero dei deputati della Camera bassa, uno degli impegni contenuti nell’accordo di coalizione tra il Partito liberaldemocratico e il Partito dell’innovazione del Giappone. La maggioranza dispone di oltre due terzi dei seggi alla Camera dei rappresentanti, conquistati con la netta vittoria elettorale di febbraio, ma resta minoritaria alla Camera alta, rendendo necessaria la collaborazione delle opposizioni per agevolare l’iter legislativo.
- A complicare il quadro politico è intervenuto il caso dell’ex ministro dell’Agricoltura Kazuo Yana, stretto consigliere di Takaichi in materia di politiche agricole, costretto alle dimissioni dopo alcune dichiarazioni nelle quali aveva prospettato tagli ai finanziamenti stradali destinati ai comuni del suo collegio i cui amministratori avevano sostenuto il suo avversario alle elezioni di febbraio. Yana, entrato nel governo con il rimpasto di settembre, era inoltre tra i parlamentari liberaldemocratici sanzionati dal partito per lo scandalo dei fondi politici irregolari emerso nel 2023. Le opposizioni hanno chiesto alla premier di assumersi la responsabilità della sua nomina.
- Il primo anno di Takaichi è stato caratterizzato da un’agenda politica conservatrice e da uno stile di governo criticato dagli avversari come eccessivamente autoritario. Divenuta il 21 ottobre 2025 la prima donna alla guida del governo giapponese, dopo la rottura della storica alleanza tra il Partito liberaldemocratico e il Komeito, partito d’ispirazione buddista legato al gruppo Soka Gakkai, e la formazione della nuova coalizione con il Partito dell’innovazione, la premier ha ottenuto l’approvazione di provvedimenti controversi, tra cui la revisione della legge sulla Casa imperiale, che ha sostanzialmente aggirato il dibattito sulla possibilità di avere un’imperatrice regnante.
- Il Parlamento ha inoltre approvato una legge che punisce il vilipendio della bandiera nazionale, contestata per i possibili effetti sulla libertà di espressione, e l’istituzione di un Consiglio nazionale di intelligence. Via libera anche alla creazione di un sistema di “seconda capitale”, pensato come alternativa a Tokyo in caso di emergenza, in linea con un progetto sostenuto dal Partito dell’innovazione per l’area di Osaka.
- Sul piano internazionale, Takaichi ha rafforzato i rapporti con il presidente statunitense Donald Trump, incontrato più volte nel corso dell’anno, confermando la centralità dell’alleanza con Washington. Restano tuttavia difficoltà nella gestione delle sanzioni americane contro la Corte penale internazionale, guidata dalla giapponese Tomoko Akane.Particolarmente tese rimangono le relazioni con la Cina, deterioratesi dopo le dichiarazioni pronunciate dalla premier nel novembre 2025, quando ha prospettato un possibile intervento delle Forze di autodifesa giapponesi a sostegno degli Stati uniti in caso di attacco cinese a Taiwan. Una posizione che ha provocato una dura reazione di Pechino e continua a pesare sui rapporti bilaterali.
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Redazione
Giornalista · Europa News
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