FIGURACCE ITALIANE IN EUROPA? DAVVERO NON CONTIAMO PIU’ NULLA?
Le italiane in Europa in un turno tutto da seguire

La settima giornata di Serie A, attualmente in corso, è situata in un momento negativamente storico per le squadre italiane. Infatti per la prima volta nella storia, le quattro compagini di Serie A, impegnate in Champions League, sono tutte uscite sconfitte dai diretti avversari, che probabilmente, tranne la Roma con il Real, erano tutti avversari più che abbordabili.
A partire da Inter e Napoli ( le prime due dello scorso campionato), che perdono rispettivamente con Club Brugge e Villarreal, passando per il Como che perde in trasferta contro il Feyenoord e la Roma, che perde, sì con il Real, ma in una partita in cui al minuto 83 stavi sopra 3-1.
Partendo da questi risultati pessimi, sui social, sono diverse le persone che hanno lanciato la seguente provocazione: “ La Serie A è un campionato mediocre, e le squadre italiane in Europa non valgono nulla”, ma è davvero così?
E’ ovvio che questi risultati non possono che scrivere ulteriori pagine tristi del nostro calcio, ma è anche vero, che dal 2022, le squadre italiane, hanno portato a casa ben due trofei ( Conference League con la Roma, ed Europa League con l’Atalanta), disputando ben sette finali, tra cui due di Champions League, due di Europa League e tre di Conference League.
Quindi, sì, è vero, i trofei sono solo due, ed il tasso di vittoria è solamente del 28.57%, ma i risultati non sono completamente da buttare.
Possiamo però discutere del fatto che in Italia siamo abituati ad un tipo di calcio completamente differente da quello europeo, ed un esempio lampante è l’Inter di Cristian Chivu.
I nerazzurri sono per distacco la squadra migliore del campionato italiano, ed hanno totalizzato, fin qui, sei vittorie ed un pareggio, partendo per ben quattro volte da situazione di svantaggio, ed in tre occasioni, di doppio svantaggio, la Beneamata però è riuscita a ribaltare sempre le partite, grazie anche all’atteggiamento che hanno preso le formazioni avversarie, che dopo essere passate in vantaggio, tutte, si sono sempre abbassate, lasciando ai ragazzi di Chivu, la possibilità di attaccare a tutto spiano fino a che non riuscivano a trovare più volte la via del gol.
In Europa invece l’Inter, partendo due volte sotto nel parziale ha ottenuto due sconfitte, perché davanti a sé ha trovato due squadre che non hanno puntato a difendere il risultato, ma bensì hanno continuato a pressare i nerazzurri senza lasciargli via di scampo, esempio lampante, la gara casalinga col Brugge, una formazione nettamente inferiore all’Inter, che però, con grande intensità ha tenuto testa alla formazione di Milano, sfruttando gli errori dei singoli e portandosi a casa tre punti fondamentali.
Questo però, chiaramente, non può portare automaticamente a considerare la Serie A, un campionato ormai finito e quasi nullo, anzi, da quest’anno, con il nuovo regolamento, si sta provando in tutti i modi a portare un modello europeo anche in Italia.
L’unica speranza ora è di continuare su questa strada, senza guardare il passato, me bensì tenendo sott’occhio e prendere spunto da quei campionati che,a differenza nostra, si sono evoluti anni luce prima di noi, sperando che tutti questi cambiamenti possano portare oltre che la Serie A, anche la Nazionale ai fasti dei vecchi tempi.
Christian Carvelaro
Giornalista · Europa News
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