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Spazio, Giappone lancia missione per una delle lune di Marte
Lanciata con successo la sonda, campioni da Phobos nel 2031
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Redazione20 October 2026 — 08:506 min
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- Roma, 20 ott. (askanews) – Il Giappone ha lanciato con successo la missione spaziale Mars Moons Exploration (Mmx), destinata a raggiungere Phobos, una delle due lune di Marte, per prelevare campioni della sua superficie e riportarli sulla Terra nel 2031. La sonda è partita oggi alle 4.41 ora locale dal centro spaziale di Tanegashima a bordo del decimo vettore H-3 ed è stata immessa nell’orbita prevista. La prima ministra Sanae Takaichi ha salutato il successo della missione, sottolineandone l’importanza per la futura esplorazione umana di Marte e ribadendo la volontà del governo di fare dell’industria spaziale uno dei settori strategici per la crescita economica giapponese.
- “Questo lancio del razzo H-3 segna il terzo successo consecutivo dopo quelli di giugno e agosto, una notizia estremamente incoraggiante”, ha dichiarato Takaichi, ringraziando tutti coloro che hanno contribuito alla preparazione della missione.La prima ministra ha sottolineato che la sonda Mmx punta a realizzare “il primo recupero al mondo di campioni dal sistema marziano”, nell’ambito di una complessa missione internazionale guidata dal Giappone. Il ritorno sulla Terra di materiale proveniente dalle lune di Marte dovrebbe contribuire a chiarire l’origine di questi corpi celesti e i processi evolutivi del sistema solare, ma anche a sviluppare “la prima tecnologia al mondo per un viaggio di andata e ritorno verso Marte, aprendo la strada alla futura esplorazione umana” del pianeta.
- Takaichi ha ricordato che la missione prevede circa un anno di viaggio dalla Terra verso Marte, seguito da tre anni di osservazioni e attività scientifiche e da un ulteriore anno per il ritorno. “Auspichiamo il successo di questa impresa storica e il recupero dei campioni dal sistema marziano”, ha affermato.La prima ministra ha inoltre collegato il progetto alle priorità economiche del suo esecutivo. “Il governo Takaichi considera il settore spaziale uno dei 17 settori strategici della Strategia di crescita del Giappone”, ha dichiarato, annunciando l’intenzione di rafforzare lo sviluppo tecnologico attraverso lo Space Strategy Fund e il sostegno alle imprese private, per migliorare le prestazioni dei razzi, aumentare la frequenza dei lanci e accrescerne l’affidabilità.
- La missione Mmx, sviluppata dall’agenzia spaziale giapponese Jaxa con la collaborazione della Nasa e delle agenzie spaziali europee, rappresenta uno dei progetti più ambiziosi dell’esplorazione planetaria. Se avrà successo, sarà la prima volta che una sonda riuscirà a prelevare materiale da una luna marziana e a riportarlo sulla Terra, con l’atterraggio della capsula di rientro previsto in Australia nel 2031.L’obiettivo scientifico principale è chiarire l’origine di Phobos, un corpo celeste dalla forma irregolare, con un diametro di circa 27 chilometri, che orbita attorno a Marte. Gli scienziati stanno valutando due ipotesi: la luna potrebbe essere un asteroide catturato dalla gravità marziana oppure essersi formata dai detriti espulsi nello spazio in seguito a un gigantesco impatto sulla superficie del pianeta rosso.
- La sonda impiegherà circa un anno per raggiungere Marte e utilizzerà diversi strumenti scientifici per studiare Phobos, tra cui uno spettrometro fornito dalla Nasa per determinarne la composizione minerale, sistemi laser per misurare le distanze e ricostruire la superficie, sensori per polveri e radiazioni e numerose telecamere.Una delle fasi più delicate sarà la scelta del luogo di atterraggio, perché gli scienziati non conoscono ancora con precisione le caratteristiche della superficie di Phobos, che potrebbe essere costituita da roccia compatta oppure da un insieme di massi e detriti tenuti insieme da una gravità estremamente debole.Tra la fine del 2028 e l’inizio del 2029, quando la sonda si troverà a circa 40 metri dalla superficie, è previsto il rilascio di un piccolo rover sviluppato dalle agenzie spaziali francese e tedesca. Il veicolo, chiamato Idefix in omaggio al cane dei fumetti di Asterix, dovrebbe esplorare il terreno per circa 100 giorni, raccogliendo informazioni indispensabili per preparare l’atterraggio e il prelievo dei campioni.
- “Quando lavoravamo a Nozomi, esplorare Marte sembrava ancora un sogno lontano. Questa volta, dopo tutti i preparativi, abbiamo la sensazione di essere finalmente pronti”, ha dichiarato al Wall Street Journal Hideaki Miyamoto, professore dell’Università di Tokyo e responsabile delle indagini geologiche della missione. Miyamoto aveva partecipato trent’anni fa al progetto Nozomi, il fallito tentativo giapponese di inviare una sonda verso Marte.Nel 2011 anche la Russia aveva cercato di raggiungere Phobos per riportarne sulla Terra alcuni frammenti, ma il progetto era fallito. Il Giappone può invece contare sull’esperienza delle missioni Hayabusa, che hanno già consentito di recuperare campioni da due asteroidi.
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Redazione
Giornalista · Europa News
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