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Israele, al via voto estero in 130 sedi: 28 liste per 120 seggi
Ambasciatore Peled: “Oggi 4.950 diplomatici alle urne con 12 giorni di anticipo”
16 October 2026 — 21:206 min
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- Roma, 15 ott. (askanews) – Giornata speciale per Israele che ha iniziato a votare oggi nelle 130 missioni diplomatiche nel mondo. Sono circa 4.950 gli aventi diritto all’estero, una platea ristretta composta da diplomatici, personale delle commissioni commerciali e familiari in possesso di passaporto diplomatico, che hanno votato con 12 giorni di anticipo rispetto al giorno delle elezioni in Israele, fissato per il 27 ottobre. A spiegarlo in un briefing con la stampa all’Ambasciata a Roma è stato l’Ambasciatore Jonathan Peled.
- Peled ha ricordato i numeri complessivi di questa tornata: 7,33 milioni di aventi diritto su una popolazione di poco più di 10 milioni. In tutto Israele saranno allestiti 12 mila seggi, di cui 6.200 accessibili per consentire il voto ad anziani e persone con disabilità direttamente in ospedali e case di riposo. Un voto, ha spiegato, che per tradizione si svolge in un giorno feriale dichiarato festivo, principalmente nelle scuole.
- Entrando nel merito del sistema, l’Ambasciatore ha chiarito che si tratta di un proporzionale puro a collegio unico nazionale: non si vota il candidato ma la lista. La soglia di sbarramento è al 3,25%, che corrisponde a circa 50 mila voti per ottenere un seggio sui 120 della Knesset. A testimoniarlo, le schede mostrate da Peled: 28 bigliettini bianchi, uno per ciascuna lista in corsa.
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