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Calcio, Fabregas: “Kean ha giocato da infortunato con l’Italia”
“La comunicazione tra federazione e club deve migliorare”
10 October 2026 — 15:346 min

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- Roma, 10 ott. (askanews) – Vigilia di Como-Roma per Cesc Fabregas, che in conferenza stampa presenta la sfida in programma domani, domenica 11 ottobre, alle 12.30, soffermandosi soprattutto sulle condizioni di Moise Kean, indisponibile per una settimana o dieci giorni dopo un infortunio rimediato con la Nazionale. Il tecnico del Como solleva anche la questione della comunicazione tra club e Federazione: “Ha preso un colpo importante nella prima partita che ha giocato contro il Belgio, la comunicazione tra Federazione e club dovrebbe migliorare, visto che poi ha giocato da infortunato un’altra partita per 90 minuti, come ha evidenziato la risonanza”.
- Sulla sfida contro i giallorossi, Fabregas sottolinea il valore dell’avversario e la stima per Gian Piero Gasperini: “È una partita importante, contro una grande squadra, contro un grandissimo allenatore che conosciamo bene. Ho grande rispetto per quello che fanno, proveremo a fare una grande partita”. Il tecnico spagnolo definisce la Roma una squadra “molto propositiva, molto offensiva”, aggiungendo che Gasperini “ha fatto fare una grande carriera a molti calciatori” e che la formazione giallorossa è “un grande specchio del suo allenatore”.Tra i pericoli principali, Fabregas indica Donyell Malen, decisivo secondo il tecnico per l’impatto avuto sulla squadra capitolina: “Lui dentro l’area è devastante, Malen è un giocatore che cambia una stagione, cambia una squadra, lui è speciale e ti fa sentire molto più forte”.
- Il Como arriva alla gara dopo la sconfitta contro il Frosinone, la prima in oltre cinque mesi di Serie A. Un risultato che ha spinto la squadra a riflettere: “Non abbiamo fatto una grande gara, non abbiamo saputo gestirla, ne abbiamo parlato e ci siamo confrontati. Ho capito che c’è tanto da imparare”, spiega Fabregas, ribadendo la necessità di continuare a lavorare anche dopo le vittorie.Con nove partite in programma nel prossimo ciclo, il tecnico annuncia possibili rotazioni e si affida all’intero gruppo: “Quando si giocano tante partite devo essere anche io bravo a capire come reagisce la squadra di fronte a tutti questi impegni”. E aggiunge: “Io credo tantissimo in tutta la squadra, abbiamo il doppio ruolo in tutte le posizioni e io mi fido di ognuno di loro”.
- Fabregas affronta infine il tema della costruzione dei club e del ruolo degli allenatori, sostenendo la necessità di una maggiore continuità progettuale: “L’allenatore deve condividere con la società la scelta dei giocatori, altrimenti è finito”. Un percorso che, secondo il tecnico, richiede tempo e fiducia, elementi fondamentali per consolidare la crescita del Como, anche attraverso il lavoro dell’accademia: “Tra 5-10 anni vogliamo che sia l’opposto”, afferma riferendosi alle critiche sulla presenza di italiani nel percorso verso la Nazionale, “la strada è quella giusta”.




