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Auto: quota noleggio al 31,6% in 9 mesi, vola il breve termine

Aniasa-Dataforce: 444mila veicoli da gennaio, lungo termine tiene (-0,8%)

06 October 2026 — 23:336 min
Auto: quota noleggio al 31,6% in 9 mesi, vola il breve termine
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  • Milano, 6 ott. (askanews) – Il noleggio si conferma uno dei pilastri del mercato automotive italiano: nei primi nove mesi del 2026 ha immatricolato 443.728 veicoli, tra auto e commerciali leggeri, circa 25mila in più rispetto allo stesso periodo del 2025 (+5,9%), raggiungendo una quota del 31,6% delle immatricolazioni nazionali. A trainare è soprattutto il noleggio a breve termine, in crescita del 36,5% da gennaio a settembre, mentre il lungo termine si mantiene sostanzialmente sui livelli record dello scorso anno (-0,8%). È quanto emerge dall’analisi di Aniasa e Dataforce sul terzo trimestre.


  • Nel solo periodo luglio-settembre il noleggio ha immatricolato 98.682 veicoli, il 3,1% in più su base annua: 83.092 autovetture (+7,6%) e 15.590 veicoli commerciali leggeri (-15,5%). La quota sul mercato complessivo è stata del 26,6%, pari a un veicolo su quattro, con un’incidenza del 25% nelle vetture e del 40,9% nei mezzi da lavoro.Il mercato continua però a viaggiare a due velocità. Il breve termine ha raggiunto nei nove mesi circa 130mila immatricolazioni, 35mila in più rispetto al 2025. Il lungo termine si è attestato intorno alle 313mila unità, circa 10mila in meno, ma il confronto risente della forte crescita registrata nel 2025, sostenuta anche dal bando Consip e dalle società captive.


  • Nel terzo trimestre il lungo termine ha registrato 69.241 immatricolazioni di vetture, +3,2%, mentre i veicoli commerciali sono scesi del 17,7% a 13.105 unità. Il breve termine ha invece accelerato sulle auto, con 13.851 targhe e una crescita del 36,5%, mentre gli Lcv sono rimasti sostanzialmente stabili.Cambia rapidamente anche il mix delle alimentazioni. Nel lungo termine le plug-in hybrid sono cresciute del 37% nel trimestre, conquistando il 23,5% del mercato e superando il diesel, crollato del 34,5% al 18,1%. Le Bev sono aumentate del 21,2%, con una quota dell’8,9%, mentre le full hybrid hanno guadagnato il 13,1%. Elettriche, full e plug-in hybrid rappresentano ormai complessivamente il 43,4% delle nuove auto Nlt.


  • Nel breve termine le plug-in raggiungono addirittura il 27% delle immatricolazioni del trimestre, contro il 14,4% del diesel. Le Bev salgono all’8,2%. Diversa la situazione nei veicoli commerciali, dove il gasolio continua a dominare: pesa il 77,3% nel lungo termine e oltre il 92% nel breve.Tra i modelli, Fiat Panda torna al primo posto nel lungo termine nel terzo trimestre con 4.864 unità (+59%), davanti a Peugeot 3008 (+119,8%) e Volkswagen Tiguan (-15,1%). Seguono Byd Seal U (+45,2%) e Bmw X1 (-27,4%). Nel breve termine guida invece Byd Seal U (+31,1%), davanti a MG ZS (+150,2%) e MG3; nel cumulato dei nove mesi il modello più immatricolato nello short rent è Byd Atto 2.


  • Sul fronte degli operatori, nel lungo termine Ayvens mantiene la leadership nelle autovetture con una quota del 23,3% nei nove mesi, davanti ad Arval, Leasys e Volkswagen Leasing.“I dati dei primi nove mesi confermano la capacità del settore di sostenere il mercato automotive”, ha commentato il presidente di Aniasa Italo Folonari, mettendo però in guardia dalla “bulimia legislativa” che, tra fringe benefit, Ipt, bollo e nuove norme sulle multe, rischia di frenare gli investimenti. Aniasa chiede “stabilità, certezza delle regole e una visione di medio-lungo periodo” e un quadro normativo unico dedicato al settore.Secondo Salvatore Saladino, general manager di Dataforce Italia, i dati sulle alimentazioni mostrano inoltre “quanto una norma fiscale possa incidere sulle dinamiche naturali del mercato”: il trattamento dei fringe benefit sta orientando le flotte verso Phev e Bev anche quando altre motorizzazioni potrebbero essere più adatte alle esigenze di utilizzo.