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Scordamaglia: la Ue non può permettersi una dipendenza alimentare

Ue ha già pagato prezzo molto alto per dipendenze strategiche

30 September 2026 — 09:406 min
Scordamaglia: la Ue non può permettersi una dipendenza alimentare
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  • Roma, 30 set. (askanews) – “L’Europa ha già pagato un prezzo molto alto per le proprie dipendenze strategiche. Non possiamo commettere lo stesso errore con il cibo: lo ha detto l’amministratore delegato di Filiera Italia e Presidente di Eat Europe, Luigi Scordamaglia, al Parlamento europeo, nel corso di un evento svoltosi ieri e dedicato a Food Security e competitività al quale hanno partecipato il Commissario europeo per l’Agricoltura Christophe Hansen e il ministro italiano dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida oltre a vari europarlamentari.


  • “Non possiamo imporre standard sempre più rigorosi agli agricoltori e alle imprese alimentari europee – ha affermato Scordamaglia – consentendo al contempo a importazioni prodotte secondo standard inferiori di competere liberamente sul nostro mercato. Le stesse regole devono valere per chiunque voglia accedere al mercato europeo. Reciprocità vuol dire mantenere bloccate le carni dal Brasile per tutto il tempo necessario a verificare l’utilizzo corretto di antibiotici ed ormoni nell’allevamento di quel Paese.



  • Vuol dire bloccare i prodotti delle cosiddette aziende ‘zombie’ cinesi che producono in perdita grazie solo alle sovvenzioni che ricevono dal Governo cinese”.“Il Fondo per la competitività non può diventare semplicemente un altro strumento per finanziare il riarmo. La difesa è importante, ma la sicurezza europea riguarda anche il cibo, l’acqua, l’energia e la capacità produttiva. Se vogliamo che domani i consumatori europei possano avere accesso ad alimenti sicuri e di alta qualità, dobbiamo garantire che oggi i produttori europei rimangano competitivi”, ha aggiunto Luigi Scordamaglia.