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Ex Ilva, la Corte d’appello conferma lo spegnimento dell’area a caldo. Stop dal 28 ottobre
Respinta istanza di sospensiva delle aziende
11 September 2026 — 21:126 min

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- Milano, 11 set. (askanews) – La Corte d’Appello civile di Milano ha confermato il provvedimento con cui, a fine luglio, è stato disposto il blocco entro 90 giorni dell’area a caldo (cokerie e altoforni) dello stabilimento dell’ex Ilva di Taranto che dovrà essere quindi messo in atto entro il 28 ottobre. Lo riferiscono fonti legali, spiegando che i giudici hanno respinto l’istanza di sospensiva dello stop delle attività presentata dai legali di AdI e dell’ex Ilva in amministrazione straordinaria.
- “I giudici della Corte di Appello di Milano hanno confermato il blocco dell’area a caldo dell’ex Ilva
- respingendo la richiesta di sospensiva di Acciaierie d’Italia. A seguito di questa decisione, riteniamo sia fondamentale che il Governo risponda alle richieste contenute nel piano nazionale
- straordinario di messa in sicurezza sociale e di rilancio dell’ex Ilva e convochi immediatamente il tavolo permanente a Palazzo Chigi”. Lo scrivono in una nota Fim, Fiom e Uilm. “Le lavoratrici e i lavoratori – aggiungono – pretendono risposte sul futuro dell’ex Ilva ed il sistema manifatturiero
- attende di conoscere il destino della produzione di acciaio nel nostro Paese, non accetteremo passivamente un piano che risolva con anni di cassa integrazione e licenziamenti già annunciati”.
- “Bisogna evitare l’esplosione della bomba sociale con interventi ordinari e straordinari – concludono -. Bisogna mettere in salvaguardia i lavoratori, prime vittime delle scelte di chi ha avuto ed ha responsabilità decisionali. Subito il blocco dei licenziamenti!”.

