SPECIALE SERIE A: COME GIOCHERA’ IL COMO DI CESC FABREGAS?
Nel sedicesimo episodio della nostra rubrica “ 20 squadre in 20 giorni” analizziamo una delle squadre sorpresa dello scorso campionato, una società che ha letteralmente scritto un pezzo di storia.
Una squadra che nel 2023/2024 giocava in Serie B, ed invece questa stagione giocherà in Champions League, il Como di Cesc Fabregas.
I Biancazzurri, da quando sono arrivati in Serie A hanno sempre provato ad imporre il proprio gioco, la propria filosofia in qualsiasi tipo da partita anche aprendosi a determinati rischi nel corso delle settimane, e ciò è stato confermato più volte anche da Fabregas in conferenza, un allenatore giovane con forti idee che porta una necessaria ventata di aria nuova nel campionato italiano.
Il Como è una squadra che gioca sempre all’attacco con grande intensità, dominando il possesso palla per la maggior parte dei 90 minuti.
I ragazzi dell’allenatore ex Barcellona e Arsenal si schierano con un 4-2-3-1 che garantisce grande aggressività e rapidità di scambi nello stretto.
Tra i pali troviamo Jean Butez, portiere francese con caratteristiche che esaltano il gioco di Fabregas, ovvero grande padronanza del pallone con i piedi oltre anche ad una buona rapidità sulla linea di porta.
Sulle fasce laterali troviamo teoricamente due volti nuovi come Yan Couto a destra e Kaiki sulla sinistra che però è spesso in ballottaggio con un altro grande talento, già presente la scorsa stagione, Alex Valle.
Al centro della difesa la coppia Ramon-Chalobah sembra intoccabile, per lo meno nelle prime due uscite stagionali.
La mediana vede principalmente tre volti per due posti, ovvero i due ragazzi della scorsa stagione, Da Cunha e Perrone, con il neo acquisto, Lucas Milla, per cui Fabregas ha speso parole al miele in già diverse occasioni.
Sulla trequarti troviamo un reparto a dir poco stellare, con il colpo dell’estate, rimaso a Como per 60 milioni di euro, Nico Paz, ed ai suoi lati altri due fuoriclasse come Diao a destra e Baturina sulla sinistra.
Pronti a subentrare altri due grandi giocatori come Jesus Rodriguez e Caqueret. Davanti, come prima punta, sembra intoccabile Douvikas, anche se l’arrivo di Moise Kean sul lago, potrebbe creare maggior concorrenza, soprattutto pensando che il Como dovrà affrontare anche la Uefa Champions League.
Insomma, una realtà nuova, con grande futuro davanti, che fa solo bene al calcio italiano che ha assoluto bisogno di società come quella comasca, che investe sì tanto, ma con grande occhio ed attenzione al futuro.
E secondo voi dove può arrivare questo Como?
Può provare a vincere un trofeo questa stagione o deve puntare a rientrare nelle prime 4? Ed in Champions League, dove può arrivare?
Christian Carvelaro
Giornalista · Europa News



