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Dalle utility pronti 825 mld entro il 2050 per lo sviluppo del Paese

Dalle utility pronti 825 mld entro il 2050 per lo sviluppo del Paese

05 September 2026 — 05:546 min
Dalle utility pronti 825 mld entro il 2050 per lo sviluppo del Paese
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  • Cernobbio (Como), 4 set. (askanews) – Le utility energetiche possono garantire continuità agli investimenti necessari per la crescita del Paese. Il potenziale di spesa è di 315 miliardi entro il 2035 e di 825 miliardi al 2050. Ogni euro investito può contribuire per il 10% alla crescita annua del pil fino al 2050, abilitando 300mila nuovi posti di lavoro. Sono i numeri dello studio, presentato a Cernobbio, realizzato da Teha Group in collaborazione con A2A per indagare il contributo delle utility allo crescita e allo sviluppo occupazionale del Paese.


  • “Il Pnrr, cioè il più grande piano di investimenti dal dopoguerra dopo il piano Marshall, è finito di fatto il 30 giugno ed è stato un volano fondamentale per l’economia degli ultimi anni. Le utility, insieme, possono investire nei prossimi anni 33 miliardi all’anno arrivando agli 800 miliardi da qui al 2050”, ha detto Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A. “In parte questi investimenti sono evidentemente in corso.



  • Quello che serve è sicuramente un percorso di autorizzazione più snello, e questo passa anche molto tramite le amministrazioni locali, e una programmazione di medio di medio periodo, dove per medio periodo intendo dieci anni non due, per consentire alle aziende di programmare gli investimenti”.Le risorse possono essere investite in nove ambiti strategici, tra cui fonti rinnovabili e nucleare, infrastrutture elettriche, data center e teleriscaldamento. Obiettivo aumentare il livello di autonomia energetica in Italia, portandola dall’attuale 26% al 49% nel 2035, fino a raggiungere l’81% nel 2050.