SPECIALE SERIE A: COME GIOCHERA’ L’ATALANTA DI MAURIZIO SARRI?
La quindicesima protagonista della nostra serie “ 20 squadre in 20 giorni” è una squadra che dopo 10 anni ha rivoluzionato totalmente il proprio modo di giocare e la propria filosofia, ovviamente parliamo dell’Atalanta che dalla stagione 2026/2027 sarà guidata da Maurizio Sarri.
Dopo 8 anni stagioni con Gasperini al timone, i nerazzurri l’anno scorso hanno provato a continuare su una struttura basata su un calcio offensivo partendo da una difesa a 3, ma dopo una stagione non convincente ha abbandonato quell’idea, rifondando quest’anno tutta la struttura costruendo un nuovo progetto con il mister ex Lazio.
Si prevede dunque una stagione di transito per la Dea che dopo anni di difesa a 3, ripartirà da una retroguardia a 4, con un classico 4-3-3 di spirito “ Sarriano”.
Ma quale è l’11 ideale del mister napoletano?
Tra i pali una certezza come Marco Carnesecchi è sicuro del posto, e già nelle prime due giornate ha dimostrato ancora una volta il suo valore.
A sua protezione una difesa a 4 che dovrebbe vedere Zappacosta sulla fascia destra, il ballottaggio Kolasinac-Bernasconi per un posto sulla sinistra e la coppia centrale Kossonou-Scalvini ormai consolidata dopo le prime quattro uscite stagionali.
Nei tre di centrocampo la mediana sarà affidata al neo acquisto Gianluca Gaetano con Ederson e Kessie come mezze ali, con l’Ivoriano protagonista di un romantico ritorno a Bergamo dopo 10 anni.
Occhio anche alle candidature di Pasalic ma soprattutto Samardzic che si è reso subito protagonista siglando il gol vittoria alla seconda giornata col Bologna.
Davanti come punta centrale è ormai assodato il ballottaggio fisso dalla scorsa stagione Scamacca-Krstovic , con De Ketelaere e Raspadori che almeno inizialmente dovrebbero partire favoriti per una maglia da titolare sugli esterni, ma occhio al ruolo da comprimari di Elmas ed il colpo dell’estate Rowe con soprattutto quest’ultimo che potrebbe diventare a lungo un titolare inamovibile ed un uomo chiave di Maurizio Sarri.
E secondo voi, l’Atalanta, dopo un’estate di rivoluzioni e l’addio anche dello storico capitano con più presenze della storia dei Bergamaschi, Marten De Roon, riuscirà a confermarsi in Europa, o sarà una stagione di transito che servirà per assimilare i concetti di un allenatore dogmatico come quello ex Lazio e Napoli?
Christian Carvelaro
Giornalista · Europa News



