Crisi energetica in Romania: chiude l'ultimo reattore nucleare a causa della siccità
La Romania ha sospeso le attività dell'ultimo reattore nucleare operativo a causa del calo record del livello del Danubio, mettendo a rischio la stabilità energetica anche della vicina Moldavia.

Una grave emergenza climatica sta colpendo il settore energetico dell'Europa orientale. La Romania ha annunciato la chiusura del suo ultimo reattore nucleare attivo presso la centrale di Cernavoda, a causa del livello del fiume Danubio, sceso ai minimi storici a causa di una prolungata siccità. Questa interruzione forzata non colpisce solo il fabbisogno interno rumeno, ma crea immediate ripercussioni sulla vicina Moldavia, che dipende in larga misura dall'energia elettrica importata dalla Romania per coprire il proprio deficit energetico. La situazione, riportata nelle ultime ore, evidenzia la vulnerabilità delle infrastrutture critiche europee di fronte agli eventi climatici estremi che stanno segnando questa estate.
Redazione Europa News
Giornalista · Europa News
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