Crisi migranti a Ceuta: l'Italia sospende Schengen dopo l'ondata di 60.000 arrivi
L'emergenza migratoria al confine tra Marocco e Spagna ha raggiunto livelli senza precedenti, spingendo l'Italia a ripristinare i controlli alle frontiere.

L'emergenza migratoria al confine tra Marocco e Spagna ha raggiunto livelli senza precedenti nelle ultime 48 ore, innescando una reazione a catena nelle cancellerie europee. Tra il 14 e il 15 agosto 2026, circa 60.000 persone hanno tentato di fare ingresso nell'enclave spagnola di Ceuta, portando le autorità di Rabat a installare nuove barriere di filo spinato a Fnideq per contenere la pressione migratoria. Secondo i dati riportati dal governo spagnolo, circa 37.500 migranti sono già stati respinti o rimpatriati verso il Marocco, ma la portata dell'evento ha spinto il Ministro dell'Interno italiano, Matteo Piantedosi, ad annunciare la sospensione temporanea del trattato di Schengen per la libera circolazione. Piantedosi ha dichiarato che i controlli alle frontiere resteranno in vigore fino alla fine totale dei rischi legati al terrorismo e all'immigrazione clandestina. Nel frattempo, la Premier italiana Giorgia Meloni e la sua omologa danese Mette Frederiksen hanno lanciato un messaggio congiunto all'Europa, ribadendo la necessità di una politica comune più rigorosa e di accordi con i Paesi terzi, basati sul modello già sperimentato tra Italia e Albania, per gestire i flussi ed evitare il collasso delle frontiere esterne dell'Unione.
Redazione Europa News
Giornalista · Europa News
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