Migranti, asse Meloni-Frederiksen: appello all'UE per una linea di rigore comune
La Premier italiana e la collega danese chiedono all'Europa azioni concrete contro l'immigrazione incontrollata, mentre si accende lo scontro con la Germania sui respingimenti dei 'dublinanti'.

In un clima di crescente tensione diplomatica tra le capitali europee, Giorgia Meloni e Mette Frederiksen hanno lanciato un appello congiunto per una svolta nelle politiche migratorie dell'Unione. La Premier italiana e la sua omologa danese, pur appartenendo a schieramenti politici opposti, hanno trovato una convergenza strategica sulla necessità di fermare i flussi irregolari. 'Non accettiamo un'immigrazione incontrollata verso l'Europa', hanno scritto le due leader in un post social condiviso, sottolineando come i cittadini si aspettino risposte rapide e concrete dai propri rappresentanti. La mossa arriva in risposta alla crisi di Ceuta, dove la Spagna ha registrato migliaia di ingressi dal Marocco, e alla recente decisione del Cancelliere tedesco Merz di ripristinare i respingimenti verso i paesi di primo approdo, come Italia e Grecia, basandosi sul Regolamento di Dublino. Il Ministero dell'Interno italiano ha però già chiarito che non accetterà rientri per chi è approdato prima del 12 giugno 2026, data di entrata in vigore del nuovo Patto sulle migrazioni, aprendo un nuovo fronte di scontro con Berlino.
Redazione Europa News
Giornalista · Europa News
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