Hamas, ucciso a Teheran il leader politico Ismail Haniyeh: Medio Oriente ad alta tensione
Il capo dell'ufficio politico di Hamas è rimasto ucciso in un attacco attribuito a Israele mentre si trovava in Iran. Teheran e il gruppo militante annunciano rappresaglie.

L'uccisione di Ismail Haniyeh, leader politico di Hamas, ha innescato una crisi diplomatica e militare senza precedenti nel Medio Oriente. Haniyeh è stato colpito a Teheran nelle prime ore di mercoledì 31 luglio, poco dopo aver partecipato alla cerimonia di insediamento del nuovo presidente iraniano Masoud Pezeshkian. L'Iran ha immediatamente accusato Israele del raid, definendo l'azione una violazione della propria sovranità nazionale e promettendo una risposta severa attraverso le parole della Guida Suprema Ali Khamenei. Anche Hamas ha confermato il decesso del suo massimo rappresentante politico, parlando di un atto terroristico che non resterà impunito. L'evento si inserisce in un contesto di estrema tensione regionale, arrivando meno di ventiquattro ore dopo un altro raid israeliano nei sobborghi di Beirut che ha eliminato Fuad Shukr, esponente di vertice di Hezbollah. Mentre le cancellerie mondiali invitano alla massima de-escalation, il rischio di un allargamento del conflitto sembra farsi sempre più concreto, mettendo a dura prova gli sforzi di mediazione di Qatar ed Egitto per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.
Giuseppe Martini
Giornalista · Europa News
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