Mancini è il nuovo allenatore dell'Italia

Gli ultimi 20 giorni della Nazionale italiana sono solo l’ultimo atto di un fallimento decennale che sta raschiando sempre più il fondo del barile. Con l’arrivo del nuovo Presidente della FIGC, Giovanni Malagò, in data 22 Giugno 2026, tutti i tifosi della Nazionale auspicavano a delle rivoluzioni, a dei cambiamenti radicali, che potessero cambiare in larga scala il futuro del calcio italiano, speranze che però ad oggi, 28 Luglio 2026, non solo non sono state rispettate, bensì sono state tradite in poco più di un mese di “lavoro”. Di cambiamenti radicali infatti non se ne è mai nemmeno parlato ed il progetto per il nuovo ciclo della nazionale è già giunto alla propria fine dopo appena due settimane. Infatti Paolo Maldini e Leonardo, i due dirigenti che sarebbero dovuti essere a capo di questo nuovo ciclo, annunciati ad inizio mese, hanno rassegnato le proprie dimissioni nella serata del 26 Luglio 2026, costringendo la Nazionale a dover, per l’ennesima volta, ripartire da zero. Le motivazioni di tali dimissioni sembrerebbero essere legate al mancato potere di decisione che Maldini e Leonardo hanno riscontrato in queste due settimane di lavoro. La scelta iniziale di Pirlo come nuovo CT era stata presa proprio dai nuovi dirigenti della nazionale, ma la decisione di Malagò di opporsi all’arrivo di Pirlo ( causa legami di sponsorizzazione di siti di scommesse russi dell’ex allenatore di Juve e Samp) non è stata presa di buon occhio dal duo che ha dunque deciso di lasciare l’incarico. Il nuovo presidente della FIGC allora, in seguito a tale decisione di Maldini e Leonardo avrebbe deciso di agire da solo, continuando per quella che era la sua idea iniziale al momento delle elezioni: riportare Roberto Mancini ad essere CT della Nazionale Italiana, dopo che quest’ultimo aveva lasciato l’incarico nell’estate 2023 per accettare le remunerativa offerta dell’Arabia Saudita. Una scelta che ha suscitato la perplessità della maggior parte dei tifosi della Nazionale che ancora, dopo 3 anni, non hanno perdonato “ il Mancio” per la sua fuga dalla Nazionale dopo la seconda mancata qualificazione ad un mondiale. Il nome che era desiderato dai tifosi era e rimane quello di Silvio Baldini, attuale CT dell’Under 21 che però sembrerebbe essere una persona “scomoda” per chi comanda questo paese e questa nazionale. Silvio Baldini è infatti una persona diretta, una persona che dice le cose come stanno che aveva dipinto la situazione del Calcio Italiano in poche parole che però descrivevano la realtà: “ Il Calcio Italiano è in mano a dirigenti lestofanti, che pensano solo ai propri interessi”. Parole che non sono passate inosservate, che però, vedendo la situazione della Nazionale solo pochi mesi dopo, raccontano una semplice verità: L’Italia e la Nazionale Italiana sono due organi governati dalla raccomandazione, che non sono pronti e si schierano contro al cambiamento ed al futuro”.
CARLEVARO CHRISTIAN
Giornalista · Europa News




