Milano, smantellata rete di prostituzione: 7 arresti e sequestri per 350mila euro
Sette persone arrestate e sequestri per 350.000 euro nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura di Milano su un giro di prostituzione gestito tramite finte Onlus.

Una vasta operazione condotta dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza ha portato oggi all'arresto di sette persone a Milano, accusate di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione e all'autoriciclaggio. L'indagine, coordinata dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini e dal sostituto procuratore Pietro Paolo Mazza, ha svelato un sofisticato sistema che utilizzava il terzo settore come copertura. Secondo quanto stabilito dall'ordinanza firmata dal GIP Rossana Mongiardo, l'organizzazione creava associazioni no-profit e Onlus fittizie con scopi apparentemente culturali e ricreativi. Tali enti servivano in realtà a produrre finti contratti di lavoro per favorire l'ingresso e la permanenza illegale in Italia di donne straniere, le quali venivano poi avviate alla prostituzione all'interno di una rete di centri benessere e case private nel territorio milanese. Al vertice della banda figurerebbe Lorenzo Polli, un 57enne per il quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere; l'uomo sarebbe stato in possesso di armi da fuoco e avrebbe vantato contatti con esponenti della criminalità organizzata. Oltre ai provvedimenti restrittivi, le autorità hanno eseguito il sequestro preventivo di beni immobili e finanziari per un valore complessivo di 350.000 euro, ritenuti provento dell'attività illecita di autoriciclaggio.
Redazione Europa News
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