Addio a Betye Saar: scompare a 99 anni la leggenda dell'arte afroamericana
La pioniera dell'assemblage si è spenta a Los Angeles a pochi giorni dal suo centesimo compleanno, lasciando un'eredità che ha trasformato la narrazione dell'identità nera nei musei statunitensi.

LOS ANGELES — Il mondo dell'arte contemporanea piange la scomparsa di Betye Saar, una delle figure più influenti e coraggiose della scena artistica degli Stati Uniti. L'artista si è spenta serenamente nel sonno il 26 luglio 2026 nella sua casa di Los Angeles, come confermato dalla sua galleria di riferimento, Roberts Projects. La Saar avrebbe compiuto 100 anni il prossimo 30 luglio. Celebre per le sue opere di assemblage che fondono oggetti di recupero, fotografie d'epoca e potenti simboli spirituali, Betye Saar è stata una figura centrale del movimento Black Arts sin dagli anni '70. La sua opera più iconica, 'The Liberation of Aunt Jemima' (1972), è considerata un pilastro della lotta contro gli stereotipi razziali e sessisti. La sua scomparsa giunge in un momento di grande fermento per il settore delle mostre negli USA: mentre il Guggenheim di New York si prepara a chiudere la grande retrospettiva di Carol Bove il 2 agosto e l'Hammer Museum di Los Angeles ha appena annunciato Michael Wellen e José Luis Blondet come curatori per la biennale 'Made in L.A. 2027', la morte della Saar segna la fine di un'era. Molte istituzioni che stavano programmando celebrazioni per il suo centenario hanno già annunciato che gli eventi si trasformeranno in omaggi postumi a una donna che ha saputo trasformare la memoria storica in una forma d'arte vibrante e rivoluzionaria.
Elena Moretti, corrispondente Europa News
Giornalista · Europa News
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