Summit di Bürgenstock: 80 Paesi siglano l'intesa sulla pace in Ucraina
Concluso il vertice in Svizzera: accordo su sicurezza nucleare e corridoi alimentari, ma i BRICS non firmano la dichiarazione finale.

Si è concluso domenica pomeriggio a Bürgenstock, in Svizzera, il primo grande summit internazionale dedicato alla pace in Ucraina. Al termine dei lavori, ottanta nazioni e quattro organizzazioni internazionali hanno sottoscritto un comunicato congiunto che riafferma l'impegno verso l'integrità territoriale dell'Ucraina come fondamento di qualsiasi soluzione pacifica. Il documento si concentra su tre emergenze globali: la protezione delle centrali nucleari, la libera navigazione nel Mar Nero per garantire la sicurezza alimentare mondiale e il rilascio totale dei prigionieri di guerra, con particolare attenzione al rimpatrio dei bambini deportati. Nonostante il clima di cooperazione, si è registrata l'astensione di dodici delegazioni, tra cui attori di primo piano come India, Brasile, Arabia Saudita e Sudafrica, che hanno scelto di non firmare il testo. La Presidente svizzera Viola Amherd ha elogiato il risultato come un successo diplomatico fondamentale, mentre il Presidente Volodymyr Zelensky ha sottolineato che il vertice ha gettato le basi per un'azione globale coordinata, pur riconoscendo la necessità di coinvolgere la Russia in una fase futura del processo.
Redazione Europa News
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