Summit NATO ad Ankara: Trump elogia l'Italia ma attacca la Spagna, gelo con Meloni
Il vertice turco si chiude tra tensioni diplomatiche e colpi di scena. Trump definisce l'Italia un "buon alleato" mentre attacca Madrid e ignora la premier Meloni; Starmer rivela il regalo di Erdogan: revolver per tutti i leader.

Il vertice NATO di Ankara si è concluso lasciando un'eredità di forti contrasti diplomatici e dichiarazioni dirompenti da parte del presidente statunitense Donald Trump. Durante la conferenza stampa finale, il leader della Casa Bianca ha rivolto parole di apprezzamento all'Italia, definendola un alleato "buono", in netto contrasto con il giudizio espresso sulla Spagna di Pedro Sánchez, bollata come un "caso senza speranza" e un partner inaffidabile. Nonostante il plauso formale a Roma, i segnali di tensione tra Trump e Giorgia Meloni sono stati evidenti: testimoni presenti al summit hanno riferito di un clima di gelo tra i due, culminato nel momento in cui il presidente statunitense ha evitato di stringere la mano alla premier italiana durante la foto di famiglia. Meloni ha minimizzato l'accaduto, dichiarando di non avere rimpianti sulle proprie scelte e definendo i rapporti "cordiali". Tra le curiosità del summit, il primo ministro britannico Keir Starmer ha rivelato l'inusuale regalo del presidente turco Erdogan: ogni capo di Stato ha ricevuto un revolver inciso con il proprio nome e una scatola di proiettili. Sul fronte geopolitico, Trump ha ribadito la linea dura contro l'Iran, minacciando attacchi al terminal petrolifero dell'isola di Kharg, e ha aperto alla possibilità che l'Ucraina produca missili Patriot sul proprio territorio.
Alessandro Bianchi
Giornalista · Europa News

