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Overtourism, scatta la "tassa Santorini": la Grecia corre ai ripari mentre i turisti cercano mete meno affollate

Un nuovo rapporto della European Travel Commission rivela che l'81% degli europei è pronto a viaggiare nel 2026, ma cresce la fuga dalle destinazioni sature. In Grecia scattano ticket e tetti agli arrivi.

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Redazione Europa News
08 July 2026 — 11:566 min
Overtourism, scatta la "tassa Santorini": la Grecia corre ai ripari mentre i turisti cercano mete meno affollate
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L'estate 2026 segna un punto di svolta per il turismo europeo, tra numeri record e nuove strategie di contenimento. Secondo l'ultimo rapporto della European Travel Commission (ETC) diffuso il 7 luglio, l'entusiasmo per i viaggi ha raggiunto livelli mai visti: l'81% dei cittadini europei intende spostarsi tra giugno e novembre, segnando un incremento del 4% rispetto al 2025. Tuttavia, le abitudini di consumo stanno cambiando drasticamente per contrastare il sovraffollamento. Per la prima volta, la maggioranza dei viaggiatori (52%) dichiara di preferire località meno note o mete "off-the-beaten-path" per sfuggire alla calca. Questa tendenza trova una risposta concreta nelle nuove misure adottate in Grecia. Il governo ellenico ha infatti ufficializzato un tetto massimo di 8.000 visitatori giornalieri per l'isola di Santorini e l'introduzione di una tassa di sbarco di 23 dollari (circa 21 euro) per i passeggeri delle navi da crociera che fanno scalo a Santorini e Mykonos. Nonostante l'Italia resti saldamente sul podio delle mete preferite (12%), preceduta solo dalla Spagna (14%), la preoccupazione per l'overtourism è ormai un fattore determinante per un turista su dieci, spingendo le istituzioni a privilegiare la qualità del soggiorno rispetto al puro volume degli arrivi.

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Redazione Europa News

Giornalista · Europa News