Spagna, Irlanda e Norvegia riconoscono lo Stato di Palestina: è scontro con Israele
In una mossa coordinata, i tre paesi europei hanno annunciato il riconoscimento ufficiale della Palestina dal 28 maggio, provocando l'immediata reazione diplomatica di Tel Aviv.

Una svolta diplomatica di portata storica ha scosso gli equilibri europei e mediorientali nelle ultime ore. I governi di Spagna, Irlanda e Norvegia hanno annunciato congiuntamente l'intenzione di riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina a partire dal 28 maggio 2024. Il Primo Ministro spagnolo Pedro Sánchez, in un discorso appassionato davanti al Parlamento di Madrid, ha dichiarato che la decisione è motivata dalla ricerca della 'pace, della giustizia e della coerenza', indicando la soluzione a due stati come l'unica via percorribile per porre fine al conflitto. Parallelamente, da Dublino, il Taoiseach Simon Harris ha accostato la lotta palestinese per l'autodeterminazione alla storia dell'indipendenza irlandese, mentre il premier norvegese Jonas Gahr Støre ha sottolineato che non può esserci stabilità in Medio Oriente senza un riconoscimento reciproco. La reazione del governo israeliano è stata fulminea: il Ministro degli Esteri Israel Katz ha ordinato il richiamo immediato degli ambasciatori dai tre paesi, accusando i governi europei di 'premiare il terrorismo' dopo l'attacco del 7 ottobre. Sebbene l'Autorità Nazionale Palestinese abbia celebrato l'evento come un successo diplomatico, la decisione ha evidenziato profonde divisioni all'interno dell'Unione Europea, dove nazioni come Francia e Germania mantengono una linea più prudente, condizionando il riconoscimento a un processo negoziale diretto tra le parti.
Redazione Europa News
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