Iran, il riformista Pezeshkian vince le presidenziali: un segnale di cambiamento?
Masoud Pezeshkian ha trionfato nel ballottaggio contro l'ultraconservatore Jalili, promettendo un’apertura diplomatica e una gestione meno rigida dei costumi sociali.

Masoud Pezeshkian è il nuovo presidente dell'Iran. Il candidato dell'ala riformista ha ottenuto oltre 16 milioni di voti, superando lo sfidante conservatore Saeed Jalili nel turno di ballottaggio. La vittoria di Pezeshkian arriva in un momento di estrema tensione interna e internazionale per la Repubblica Islamica. Durante la sua campagna, il cardiochirurgo ed ex ministro della Salute ha puntato sulla necessità di riallacciare i dialoghi con l'Occidente per alleggerire le sanzioni economiche e ha espresso posizioni più moderate riguardo all'obbligo del velo per le donne, tema centrale dopo le proteste degli ultimi anni. Nonostante il potere supremo rimanga nelle mani dell'Ayatollah Khamenei, l'elezione di un profilo moderato potrebbe indicare una volontà di stabilizzazione da parte dell'elettorato iraniano, che ha partecipato al voto con un'affluenza superiore rispetto al primo turno. La comunità internazionale guarda ora con attenzione alle prime mosse del nuovo leader, specialmente in merito al programma nucleare e al ruolo dell'Iran nei conflitti in Medio Oriente.
Redazione Europa News
Giornalista · Europa News
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