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IBSA, Lodi polo per la produzione di acido ialuronico

Celiberti: investimento necessario, approccio farmaceutico trasversale

10 October 2026 — 06:166 min
IBSA, Lodi polo per la produzione di acido ialuronico
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  • Lodi, 8 ott. (askanews) – Un nuovo polo produttivo per rafforzare la presenza sui mercati internazionali e rispondere alla crescente domanda di prodotti a base di acido ialuronico. IBSA ha inaugurato a Lodi un nuovo stabilimento di circa 12.000 metri quadrati, dedicato alla produzione di prodotti finiti in siringhe preriempite.


  • L’intervento rientra in un investimento complessivo di 13,5 milioni di euro e consolida il ruolo del sito lombardo come centro di eccellenza internazionale dell’azienda. “Solo negli ultimi 5 anni abbiamo investito quasi 40 milioni di euro nei nostri siti produttivi. L’investimento di oggi nel sito produttivo di Lodi è stato interamente dedicato alla produzione di acido ialuronico in siringa preriempita. Noi siamo un’eccellenza, possiamo dire, qua da Lodi nella produzione di acido ialuronico, ma non solo. Partirei dalla ricerca applicata all’acido ialuronico che inizialmente è partita con partnership con l’Università Vanvitelli di Napoli”, dichiara Giuseppe Celiberti, CEO & General Manager di IBSA Italy. “È un investimento che si è reso necessario per stare dietro all’internazionalizzazione del gruppo e alla crescita continua della domanda. La ricerca applicata all’acido ialuronico è partita molti anni fa, inizialmente con partnership con l’Università Vanvitelli di Napoli.


  • Abbiamo cominciato a utilizzarlo soprattutto in ambito osteoarticolare, per le infiltrazioni a ginocchio, anca e spalla”, dichiara.Secondo Celiberti “successivamente abbiamo ampliato l’utilizzo dell’acido ialuronico alla medicina estetica, settore nel quale oggi siamo presenti in oltre 80 Paesi nel mondo. Non da ultimo, lo abbiamo applicato in aree terapeutiche molto specialistiche, in patologie più di nicchia ma importanti, come l’urologia, per esempio nella malattia di Peyronie, e la ginecologia, dove troviamo applicazioni molto specifiche e affrontiamo l’acido ialuronico con un approccio farmaceutico.”


  • Lo stabilimento di Lodi rappresenta un’eccellenza che si traduce in prodotti destinati a pazienti e professionisti sanitari in oltre 90 Paesi e che valorizza al tempo stesso le competenze delle persone e il legame con il territorio lombardo. “Sicuramente abbiamo il vantaggio di creare una relazione col territorio molto intensa. Abbiamo centinaia di fornitori nella provincia, nello stesso comune di Lodi. L’interazione è forte e porta vantaggio a entrambi, perché da una parte abbiamo una velocità di risposta che ci permette di adeguare il tiro delle nostre produzioni. Dall’altra c’è sicuramente una commistione di competenze che vanno a trasferirsi in entrambe le direzioni, da noi verso i nostri fornitori e dai nostri fornitori verso la nostra azienda”, dichiara Roberto Maglio, Head of Manufacturing di IBSA.L’ampliamento del sito ha avuto ricadute positive anche sul piano occupazionale: il personale impiegato nel sito produttivo di Lodi è cresciuto dell’8%, raggiungendo complessivamente 237 persone.


  • “Inauguriamo la terza fase di un progetto importante di incremento della capacità produttiva del sito di Lodi, specificamente dedicato agli ialuronati. Raggiungiamo i 14 milioni di fiale e siringhe preriempite. La terza fase di un progetto che nasce nel 2022, con il confezionamento secondario prima e un’area di compounding poi. La terza fase che inauguriamo oggi riguarda un intero reparto, l’intero processo produttivo, da un’area di preparazione a un’area di riempimento e quindi ancora di confezionamento secondario. Un intervento molto importante”, spiega Francesca Biafora, Engineering & Maintenance Director di IBSA.


  • Acido ialuronico significa anche benessere, a tutte le età. Come spiegato da Celiberti “in ambito osteoarticolare l’acido ialuronico può aiutare lo sportivo. Possiamo dire più ampiamente che aiuta le persone ad avere una vita sana e attiva. Nel mio caso, da maratoneta, significa poter continuare a correre senza danneggiare le ginocchia. Per una persona anziana può voler dire continuare a camminare e a stare in piedi, rimandando il rischio di un intervento ortopedico, come l’impianto di una protesi, che è sempre molto invasivo”, spiega e poi conclude: “Il tema della longevità, di cui parliamo in relazione alla medicina estetica, è vicino anche alla fisiatria, all’alimentazione e al tono muscolare.



  • Sono ambiti trasversali: tutti vogliamo vivere in modo sano e stare bene, con un approccio farmaceutico orientato non soltanto all’assenza di patologie, ma anche al benessere.”L’obiettivo è stato raggiunto con un investimento di 13,5 milioni di euro all’interno di un percorso di rinnovo e di miglioramento continuo dei siti che vede sempre investimenti attivi, in ambito infrastrutturale, impiantistico e manifatturiero.