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Alle Maldive non più solo resort da cartolina, ma focus benessere
Dalla farm-to-table di Seb’s Farm al ristorante sommerso
10 October 2026 — 06:126 min

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- Milano, 7 ott. (askanews) – Nell’arcipelago indiano, Atmosphere Core riscrive il concetto di ospitalità di lusso: non più solo resort da cartolina, ma ecosistemi gastronomici dove ogni resort racconta una storia diversa. Dalla farm-to-table di Seb’s Farm al ristorante sommerso più grande delle Maldive, fino al festival vegetariano che quest’anno celebra la convivialità mediterranea, all’insegna del benessere.Quando si pensa alle Maldive, l’immaginario corre subito a quel blu accecante, alle ville sull’acqua, al lusso silenzioso che si misura in privacy e isolamento. Ma c’è un’altra geografia, meno evidente ma sempre più centrale, che sta ridisegnando l’esperienza di questi atolli: quella del gusto.
- Atmosphere Core, il gruppo di ospitalità che conta nove proprietà nell’arcipelago (con una decima in arrivo nel 2027), ha fatto della gastronomia il suo linguaggio privilegiato. Non una semplice offerta di ristoranti, ma un vero e proprio mosaico di filosofie culinarie, dove ogni resort declina il lusso secondo una sensibilità propria.Ad Atmosphere Kanifushi, nell’atollo di Lhaviyani, la cucina vegetariana non è una tendenza: è una tradizione consolidata. Il resort ospita quello che molti considerano il miglior ristorante esclusivamente vegetariano delle Maldive, e ogni ottobre lo celebra con il Just Veg Festival, arrivato alla sesta edizione.
- Dal 4 al 9 ottobre 2026, il festival accoglie lo chef italiano Fabrizio Marino, toscano di nascita e mediterraneo nell’anima, che ha immaginato per quest’anno un concept dal titolo eloquente: “Family Style”. Niente porzioni individuali da ristorante stellato, ma grandi tavolate, piatti da passare al centro, ingredienti di qualità raccontati attraverso cotture alla fiamma, affumicature, infusioni agli agrumi e un uso generoso di erbe aromatiche. È un’idea di lusso che si allontana dalla freddezza del servizio perfetto per abbracciare qualcosa di più caldo, più umano: la convivialità.
- “Volevo raccontare un lusso più autentico”, ha spiegato lo chef italiano Fabrizio Marino. “Quello che nasce dal condividere, dal passare il piatto, dal sentirsi a casa anche se sei dall’altra parte del mondo”. Il risultato è un dialogo inaspettato tra la sensibilità mediterranea e i sapori dell’Oceano Indiano, dove il vegetale diventa protagonista assoluto senza mai rinunciare alla complessità.Se ottobre è dedicato al vegetale, novembre appartiene al vino. Dal 12 al 14, sempre a Kanifushi, torna il BOTTEGA Gala Gold, la rassegna enogastronomica nata dalla collaborazione con l’azienda veneta Bottega S.p.A.
- Tre giorni di degustazioni, wine pairing e cene a tema, guidati da Dario Camilotto, export manager di Bottega per l’area, e da Elena Schipani, head sommelier dell’azienda. Il programma è articolato in tre momenti: due serate al Just Veg, un pomeriggio al Pier Six (il secondo fine dining del resort) con sapori asiatici e dim sum artigianali accompagnati da vini e cocktail, e la serata conclusiva al The Spice, dove il BOTTEGA Gala Gold vero e proprio prende forma con un buffet internazionale, stazioni di live cooking e una live band sotto le stelle. È la cultura italiana del vino che incontra le Maldive, non come esportazione di un prodotto, ma come racconto di storie che si celano dietro ogni etichetta.
- Se Kanifushi celebra il vegetale e il vino, il RAAYA by Atmosphere, proprietà cinque stelle della collection Atmosphere Hotels & Resorts, ha fatto della connessione con la terra il suo marchio di fabbrica. Al centro dell’isola c’è Seb’s Farm, un orto idroponico che porta in tavola una filosofia farm-to-table radicalmente autentica. La leggenda vuole che il resort sia stato scoperto da un naufrago di nome Seb. Oggi, quel nome vive nella farm che fornisce ortaggi, frutta, erbe aromatiche e persino uova (grazie a un piccolo allevamento di pollame) ai ristoranti del resort. Gli ingredienti coltivati qui incontrano il pescato locale, dando vita a una cucina che è fortemente connessa all’isola.
- Ma è nella sua filosofia circolare che Seb’s Farm trova la sua espressione più significativa: gli scarti alimentari dei ristoranti e dei bar vengono trasformati in compost e restituiti alla terra, nutrendo la farm e i giardini del resort. Una parte di questo compost viene persino destinata alle isole vicine, in un gesto di condivisione che va oltre i confini della proprietà. Al calare del sole, gli ospiti si riuniscono per una cena nel giardino della farm, intorno a un grande tavolo illuminato da luci soffuse e sotto un cielo punteggiato di stelle. È un’esperienza intima, quasi rituale, dove il confine tra produzione e consumo si assottiglia fino a scomparire.
- Ciò che emerge da questo mosaico di esperienze è un’idea di lusso che si allontana dagli stereotipi del resort da cartolina per abbracciare qualcosa di più complesso e sostenibile. Non si tratta più solo di offrire servizi impeccabili, ma di creare ecosistemi gastronomici dove ogni elemento dalla farm al ristorante sommerso, dal festival vegetariano alla rassegna enologica concorre a raccontare una storia. Atmosphere Core, con le sue nove proprietà e la decima in arrivo, sembra aver colto questo cambiamento: il lusso contemporaneo non è più una questione di opulenza, ma di autenticità, sostenibilità e capacità di raccontare il territorio. E nelle Maldive, dove il territorio è per definizione fragile e prezioso, questa consapevolezza ha un peso particolare.Il benessere, in questo contesto, non è più un optional da spa ma diventa parte integrante dell’esperienza gastronomica.
- Mangiare vegetale, coltivato in loco, condiviso con altri ospiti, significa prendersi cura di sé e dell’ambiente in un gesto unico. La cucina smette di essere un semplice servizio per diventare pratica di consapevolezza, dove ogni piatto racconta un rapporto rispettoso con il territorio che lo ha generato.Il Just Veg Festival, con la sua edizione “Family Style”, incarna perfettamente questa filosofia: il vegetale non è rinuncia ma abbondanza, non è dieta ma celebrazione. Le grandi tavolate, i piatti da condividere, le cotture lente e aromatiche trasformano il pasto in un momento di connessione con il cibo, con gli altri, con il luogo. È un lusso che non si misura in stelle Michelin ma in qualità delle relazioni che il cibo sa attivare.
- Seb’s Farm, dal canto suo, porta questa consapevolezza un passo oltre: qui il benessere passa attraverso la circolarità, attraverso il gesto concreto di restituire alla terra ciò che la terra ha dato. Il compostaggio degli scarti, la coltivazione idroponica, l’allevamento di pollame sono pratiche che trasformano il resort in un micro-ecosistema autosufficiente, dove nulla si spreca e tutto ha uno scopo.In un’epoca in cui il viaggio di lusso è sempre più chiamato a rispondere a domande di senso, Atmosphere Core sembra aver trovato una risposta: il vero lusso è quello che ti lascia qualcosa in più di un bel ricordo. È quello che ti insegna a mangiare meglio, a vivere meglio, a prenderti cura di te e del mondo che ti ospita.




