Indietro
🌐 Ambiente In Evidenza

Wwf, al Maxxi di Roma celebra 60 anni di cultura ambientale

Dal Living Planet Report 2026 alla “Rivoluzione naturale”

10 October 2026 — 05:556 min
Wwf, al Maxxi di Roma celebra 60 anni di cultura ambientale
CondividiWhatsApp
  • Roma, 9 ott. (askanews) – In un momento storico in cui la crisi della natura richiede nuove risposte e una rinnovata capacità di immaginare il futuro, il WWF Italia inaugura al MAXXI di Roma “Rivoluzione Naturale. Viaggio tra temi, media e linguaggi che hanno costruito la coscienza ambientale in Italia”, la mostra che celebra i sessant’anni dell’associazione ripercorrendo idee, campagne, immagini e mobilitazioni che hanno contribuito a cambiare il rapporto tra gli italiani e l’ambiente. L’esposizione sarà visitabile gratuitamente fino all’8 novembre, nello spazio Corner del MAXXI.


  • L’apertura della mostra, si legge in una nota, arriva all’indomani della presentazione del Living Planet Report 2026, il principale rapporto internazionale sullo stato della biodiversità, che evidenzia come il Pianeta stia attraversando una fase critica: secondo lo studio, la dimensione delle popolazioni di specie selvatiche monitorate nel corso degli ultimi 52 anni è diminuita in media del 73%. Al tempo stesso il report analizza le concrete opportunità per invertire il declino della natura attraverso azioni tempestive e coordinate in particolare in tre settori chiave: agroalimentare, energetico e finanziario.La mostra nasce proprio da questa consapevolezza: raccontare come la cultura ambientale si sia formata nel nostro Paese e come comunicazione, conoscenza e partecipazione abbiano contribuito a trasformare la tutela della natura da tema per pochi specialisti a patrimonio condiviso della società.


  • “Rivoluzione Naturale è un nome carico di significato per la nostra associazione. In questi 60 anni il nostro impegno per cambiare il rapporto delle istituzioni e dei cittadini italianicon la natura ha avuto effetti tangibili e concreti non solo grazie a chi ha lavorato e lavora ogni giorno in prima persona, ma anche a chi ha collaborato alle nostre iniziative, volontari, testimonial, sostenitorie tuttequelle persone che, imparando a leggere l’impatto delle azioni sull’ambiente, hanno scelto di ascoltarci cambiando qualcosa nella loro vita. Questa rivoluzione naturale è stata ed è, come tutte le rivoluzioni, un movimento collettivo e per proseguire ha bisogno della partecipazione di tutti.


  • Per questo oggi è importante conoscere il lavoro fatto finora per guardare con più lucidità e ottimismo della volontà alle sfide che ci attendono”,afferma Alessandra Prampolini, Direttrice Generale del WWF Italia.Curata da Cecilia Botta e Giacomo Golinelli di Promemoria Group, la mostra si sviluppa come un viaggio attraverso sessant’anni di campagne, fotografie, documenti d’archivio, manifesti, video e materiali originali che raccontano l’evoluzione dell’ambientalismo italiano: dalla visione pionieristica di Fulco Pratesi alla nascita delle Oasi WWF, dalle grandi battaglie per la difesa delle specie minacciate fino alle sfide contemporanee legate alla perdita di biodiversità e al cambiamento climatico.


  • “Per la mostra ‘Rivoluzione Naturale’ abbiamo volutamente evitato il registro nostalgico e la semplice cronistoria, proponendo un’esperienza dinamica in cui i materiali d’archivio dialogano con linguaggi contemporanei e strumenti interattivi. Il racconto del passato diventa così uno strumento per interrogare il presente e riflettere sul rapporto tra conoscenza scientifica, responsabilità individuale e trasformazione collettiva”, affermano Cecilia Botta, Senior Heritage Curator e Giacomo Golinelli, Chief Innovation Officer diPromemoria Group.L’allestimento, firmato da Migliore+Servetto, prende forma attraverso il concept “Nature’sLifeline”, una linea luminosa che attraversa lo spazio espositivo come metafora delle connessioni che uniscono persone, specie e territori. Il percorso integra contenuti fisici e digitali grazie alle installazioni realizzate da Reality is__, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva che mette in dialogo memoria, presente e futuro.


  • Memoria e innovazione si intrecciano attraverso documenti d’archivio, acquerelli e bozzetti originali di Fulco Pratesi, fotografie, manifesti storici e le copertine di Panda, la storica rivista del WWF, affiancati da contenuti multimediali e installazioni digitali. Il percorso si articola in sei aree tematiche: Le origini e la visione, La prima community ambientale, Il Panda siamo noi, Si può fare, Responsabilità individualeedEducazione e futuro, che raccontano l’evoluzione del WWF e il suo ruolo nel costruire in Italia una cultura della tutela ambientale. L’intero allestimento è modulare, reversibile e riutilizzabile, progettato senza interventi sulle strutture del museo.


  • La realizzazione della mostra è resa possibile grazie al sostegno di una rete di partner che condividono l’impegno di WWF Italia ETS nella diffusione della cultura ambientale. Rio Mare è Main Partner della mostra e sarà presente nel percorso espositivo con un’area dedicata alla partnership con WWF. Barilla è Partner; Accenture Song è Communication Partner, Urban Vision Group è Media Partner e Italo è Mobility Partner. Rivoluzione Naturale ha inoltre ricevuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e di Roma Capitale. La mostra è visitabile al corner MAXXI, da martedì a domenica, ore 11 -19, ingresso libero.La sera dell’8 ottobre il MAXXI ha ospitato “The Science of Hope. Scienza, natura e arte per il futuro del Pianeta”, l’evento speciale organizzato dal WWF in occasione del lancio del Living Planet Report 2026 e dell’apertura della mostra.


  • Un confronto tra discipline diverse che ha coinvolto la biologa e divulgatrice scientifica Barbara Gallavotti, lo studente divulgatore culturale e creator Edoardo Prati e lo psicologo, neuroscienziato e divulgatore Andrea Bariselli, chiamati a riflettere sul ruolo della scienza, della cultura e delle nuove narrazioni nel costruire una visione positiva e concreta del futuro.Ad aprire l’incontro è stata Isabella Pratesi, Direttrice Programma Conservazione di WWF Italia, che ha illustrato i principali risultati del Living Planet Report 2026 e il messaggio che ne emerge: la gravità della crisi ecologica richiede un cambiamento profondo, ma esistono già oggi conoscenze, strumenti e soluzioni capaci di generare risultati concreti.Durante la serata è stata inoltre presentata la versione italiana del video internazionale “Hero”, interpretata dalla scrittrice Dacia Maraini, che attraverso la potenza della narrazione invita a riscoprire il legame tra essere umano e natura.



  • Al termine dell’evento si è tenuta l’inaugurazione della mostra che ha visto la partecipazione e l’intervento del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, del Presidente del WWF Italia Luciano Di Tizio, della direttrice generale del WWF Italia Alessandra Prampolini, della direttrice marketing e comunicazione del WWF Italia Benedetta Flammini, dell’Assessora all’Agricoltura, all’Ambiente e al ciclo rifiuti di Roma Capitale Sabrina Alfonsi, del CEO di Bolton Food Luca Alemanno, della Presidente ISPRA Alessandra Gallone. Fra gli interventi anche quello di uno dei curatori della mostra Giacomo Golinelli, Chief Innovation Officer di Promemoria Group e di Ico Migliore, architetto cofondatore dello studio Migliore+Servetto.