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Calcio, la Lazio travolge la Juve 3-0, Gattuso: “Una famiglia”

Spalletti amaro: “La squadra mi segue? Ieri avrei detto si”

19 October 2026 — 07:416 min
Calcio, la Lazio travolge la Juve 3-0, Gattuso: “Una famiglia”
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  • Roma, 19 ott. (askanews) -La Lazio vola, la Juventus sprofonda. All’Allianz Stadium finisce 3-0 per i biancocelesti, che con le reti di Provstgaard, Isaksen e Dele-Bashiru conquistano una vittoria netta e agganciano l’Inter in vetta alla classifica. Una prova di forza per la squadra di Gattuso, capace di colpire nei momenti chiave e di sfruttare le fragilità di una Juve lenta, poco incisiva e incapace di reagire. Per i bianconeri, fischiati dal proprio pubblico, è una sconfitta che apre interrogativi pesanti anche sul rapporto tra Spalletti e la squadra.


  • La Lazio ha costruito il successo con ordine, coraggio e concretezza. Dopo una prima fase equilibrata, la Juventus aveva anche trovato la via del gol con Kolo Muani, ma la rete è stata annullata per fuorigioco. I padroni di casa hanno provato a prendere campo, senza però riuscire a dare continuità alla manovra. Al tra le difficoltà bianconere è emersa la maggiore lucidità degli ospiti, passati in vantaggio con Provstgaard, bravo a sfruttare di testa il cross di Zaccagni.


  • Prima dell’intervallo, la Lazio ha sfiorato anche il raddoppio, salvata dalla traversa sulla conclusione di Tavares deviata da Bremer.Spalletti ha provato a cambiare la partita inserendo Woltemade a inizio ripresa e passando al doppio centravanti. La Juve ha avuto una buona occasione, ma si è esposta agli spazi concessi agli avversari. Al 66′ Isaksen ha firmato il raddoppio con un sinistro preciso sul palo lontano, poi nel finale Dele-Bashiru ha chiuso i conti in contropiede, completando una serata da dimenticare per i bianconeri.


  • Gattuso si gode una squadra che sembra aver trovato identità e fiducia. “Si è creata una grande famiglia e lavoriamo benissimo” ha spiegato il tecnico, attribuendo il merito ai giocatori e allo staff. “Abbiamo fatto un mercato con pochi soldi cercando bravi ragazzi e di formare un bel gruppo”. Il primato, condiviso con l’Inter, non cambia però l’approccio dell’allenatore: “Ora testa al Parma, dobbiamo pensare partita dopo partita. Così forse possiamo sorprendere”. Gattuso ha sottolineato soprattutto la crescita mentale della squadra, capace di soffrire e di continuare a cercare la giocata offensiva, riconoscendo che c’è ancora margine per migliorare nella gestione dei momenti difficili.Dall’altra parte, Spalletti non ha nascosto la delusione.


  • “Una Juve senza ritmo, senza idee, senza corsa, senza disponibilità: ci sono molti atteggiamenti che non mi sono piaciuti”, ha detto il tecnico bianconero, costretto a seguire la partita dalla tribuna per squalifica. La stanchezza per gli impegni ravvicinati non basta a spiegare una prestazione così negativa: “Siamo stati lenti sia di gambe che di testa. Se arrivi tardi non ci sono tattiche né sistemi di gioco se non ci si mette un po’ di ritmo e un po’ di cuore”.



  • Il passaggio più delicato riguarda il rapporto con il gruppo. Alla domanda se i giocatori lo seguano ancora, Spalletti ha risposto: “Fino a ieri avrei detto di sì, oggi non lo so. Penso di sì, ma devo ripensare a quello che ho fatto”. Parole che raccontano tutta la difficoltà del momento juventino, mentre anche il portiere Vicario ha richiamato i compagni alle proprie responsabilità, invitandoli ad accettare i fischi della curva. La Lazio guarda in alto, la Juventus deve invece ritrovare in fretta gioco, carattere e certezze.