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Ex Ilva: fermata impianti inevitabile, rischio chiusura

Stop anche a Novi Ligure e Genova, attesa Cassazione il 20 ottobre

10 October 2026 — 15:516 min
Ex Ilva: fermata impianti inevitabile, rischio chiusura
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  • Milano, 10 ott. (askanews) – Acciaierie d’Italia, Ex Ilva, in amministrazione straordinaria ha disposto la fermata temporanea degli impianti, definendola una conseguenza “inevitabile” dei vincoli giudiziari e delle condizioni operative. Lo stop riguarda Taranto e, a cascata, anche gli stabilimenti di Novi Ligure e Genova, che dipendono dall’area a caldo pugliese per l’approvvigionamento di acciaio.


  • L’azienda spiega che le prescrizioni imposte dal Tribunale di Milano non erano realizzabili nei tempi concessi e che ha cercato di garantire la continuità produttiva entro il limite dei 90 giorni indicato dalla Corte d’Appello. Anche la seconda richiesta, volta a mantenere i forni in riscaldo almeno fino alla pronuncia della Cassazione, è stata respinta il 5 ottobre.In assenza di ulteriori margini, l’amministrazione straordinaria afferma di aver dovuto assumere una decisione “dolorosa, ma inevitabile”. Il termine ultimo dei 90 giorni scade il 25 ottobre e, secondo Adi, gli ordini di materie prime non trasformabili entro quella data sarebbero rimasti in magazzino senza possibilità di utilizzo, con costi incompatibili con la procedura.



  • La società esclude inoltre che l’acquisto di bramme possa rappresentare una soluzione immediata: tra ordine e consegna, sottolinea, possono trascorrere diversi mesi e i materiali devono rispondere agli standard qualitativi richiesti dai clienti.Ora l’attenzione è rivolta all’udienza del 20 ottobre davanti alla Corte di Cassazione. Acciaierie d’Italia auspica che possa arrivare una decisione “in grado di evitare la chiusura definitiva degli impianti”.