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Droni AI e software militari, Monaco Baviera polo tecnologie militari

In ultimi anni le startup settore raddoppiate, come Quantum Systems

01 September 2026 — 22:226 min
Droni AI e software militari, Monaco Baviera polo tecnologie militari
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  • Roma, 1 set. (askanews) – Dai droni basati sull’intelligenza artificiale ai software militari all’avanguardia: mentre l’Europa pensa a riarmarsi, a Monaco di Baviera si produce di tutto, con eccellenze come la Quantum Systems, azienda specializzata in droni, e la capitale bavarese che sta vivendo un periodo di forte espansione come polo per le giovani aziende nel settore della tecnologia per la difesa.


  • Il numero di startup specializzate esclusivamente nel settore della difesa nell’area di Monaco è raddoppiato negli ultimi anni, raggiungendo circa 60 realtà, secondo la Camera di Commercio e Industria locale. Quantum Systems è una di queste. Martin Karkour, Chief Revenue Officer di Quantum Systems:“Andare sul campo, invitare l’industria a integrare l’attività fisica, testare le attrezzature, verificarne l’idoneità e poi procedere all’acquisto sulla base dei test e degli esperimenti condotti insieme all’industria, per esempio. Pertanto, una cooperazione e una collaborazione più strette tra il governo o le forze armate e l’industria rappresentano, a mio avviso, una parte essenziale degli appalti futuri e delle modalità di acquisto future, basate sulle capacità necessarie e sulla valutazione militare effettuata”.


  • Quantum Systems, fondata nel 2015, fornisce droni alle forze armate ucraine e ad altre forze armate in tutto il mondo e ha ampliato la propria attività a nuovi settori dei sistemi senza pilota, sia terrestri che marittimi. Karkour: “Credo che la quota di bilancio debba essere spostata in modo significativo verso soluzioni autonome o più autonome senza equipaggio. E non mi riferisco solo ai droni volanti, né solo agli elicotteri: mi riferisco in realtà a soluzioni aeree, terrestri, marittime e sottomarine, ai veicoli e al software in grado di collegare le capacità senza equipaggio ma anche quelle tradizionali e più presidiate, ovvero le risorse che abbiamo già dispiegato nelle forze armate”.